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Da oggi si aggiunge un nuovo servizio su IDisabili.com, ovvero la possibilità di seguirci e di parlare con noi tramite
il canale Ufficiale su Tilimi!
Tilimi è una nuovissima applicazione che permette di comunicare con
altre persone in tempo reale, grazie alla tecnologia Push To Talk, ed è
disponibile per diverse piattaforme quali iPhone, Windows e Mac. In
questi giorni lapplicazione per iPhone occupa le primissime posizioni
nei Top Downloads in App Store, e sta avendo davvero un grandissimo (e
meritatissimo) successo. Abbiamo deciso di creare un
nostro canale ufficile, tramite il quale potremo parlare in voce,
rispondendo alle vostre domande, oppure semplicemente facendo quattro
chiacchiere divertendosi.

Per raggiungerci su Tilimi non dovete fare altro che scaricare lapplicazione gratuita (tramite lApp Store oppure il sito www.tilimi.com ), e sintonizzarvi sul canale 11.06
! Le argomentazioni, come avrete capito, sono tra le più disparate e
principalmente ci si diverte molto.. Insomma una bella
occasione per accrescere il senso di community e di grande famiglia
che abbiamo sempre cercato di creare con i nostri utenti.
Nota: Quando utilizzate Tilimi (dalliPhone) è consigliabile luso di
cuffie o auricolari per evitare il problema dei fischi/rumori.
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I dati del CES che si è appena concluso a Las Vegas parlano chiarissimo. L’elettronica di consumo segna un nuovo balzo in avanti, trascinata in questo dalla convergenza sempre più stretta tra Internet, la mobilità e la comunicazione. E sempre più l’alta tecnologia diventa alla portata di tutti, consentendo di avere in casa apparecchiature sofisticate ma allo stesso tempo funzionali sia per il tempo libero che per il lavoro. Sono almeno tre i settori dove più emerge la convergenza. Il primo è quello della telefonia mobile. Ad affiancare i classici telefonini oggi ci sono diversi device che "inglobano" funzionalità tipiche dei personal computer e allo stesso tempo degli apparecchi di intrattenimento portatile.
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Una ricerca del gruppo del professor Salvatore Maria Aglioti, condotta a Roma presso la Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza, ha dimostrato che il riconoscimento dell’individualità del corpo è affidata alla Extrastriate Body Area (EBA), mentre le informazioni su ciò che il corpo sta facendo sono elaborate dalla Corteccia Premotoria Ventrale (cPMv). Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Nature Neuroscience aiuterà anche a comprendere le alterazioni dell’immagine corporea, tipiche dell’anoressia. Chi soffre di questo disturbo ha un’alterata percezione e rappresentazione del proprio corpo: una persona si vede e si percepisce, infatti, come soprappeso anche se è oggettivamente denutrita e drammaticamente magra. «Una maggiore conoscenza delle strutture corticali implicate nella codifica dei diversi aspetti del corpo», sottolinea il professor Aglioti, «può contribuire, almeno in teoria, alla definizione di piani riabilitativi più efficaci contro le patologie che comportano un’alterata rappresentazione del proprio corpo in ambito neurologico e psichiatrico, l’anoressia è il caso più famoso ma ce ne sono tanti altri».
Fonte: Sanihelp
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Il 13 Dicembre 2006 sarà una data che le persone disabili ricorderanno in futuro perchè l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente adottato la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. Rappresenta il primo importante trattato sui diritti umani del ventunesimo secolo. E' un altro traguardo "storico" , dove gli addetti e le associazioni di tutto il mondo, sono riuscite a convergere le diverse loro posizioni e quelle dei loro rispettivi governi. Non si è trattato di una formalità burocratica, ma ben 5 anni di lavoro, per garantire e riconoscere alle persone con disabilità del mondo, il diritto di tutelarsi dalla emarginazione, e dalle discriminizioni a cui sono soggette. La prossima tappa, a questo punto, è quella della ratifica da parte dei 192 Stati membri dell'ONU e quella dell'entrata in vigore della Convenzione la quale scatterà, dopo che almeno 20 Paesi avranno fatto proprio l'importante documento.
Fonte: Attiva-Mente
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La magrezza è oggi uno status symbol costantemente esaltato da mode e campagne pubblicitarie, cinema e tv. L'aggettivo anoressica è diventato, nell'uso comune e quotidiano, semplicemente un sinonimo di magrezza eccessiva. Eppure, l'anoressia e la sua "sorella" la bulimia sono gravi disagi psicologici che trovano nel fisico l'espressione di un malessere di vivere profondo. Ed è un malessere che non colpisce soltanto persone di un determinato stato sociale né di una ben distinta fascia d'età. È indubbio però che tanto anoressia quanto bulimia hanno una certa predilezione per le donne. Sebbene l'anoressia sia la forma più conosciuta di questo disagio, la bulimia, in realtà, ha più conseguenze sull'organismo in generale. L'anoressia, infatti, ha come "unico" effetto il calo del peso, mentre la bulimia, a causa del vomito indotto e dell'uso di diuretici e lassativi per disfarsi del cibo ingurgitato, provoca il danneggiamento della valvola cardiale, delle gengive e dei denti, la mancata assimilazione dei sali minerali e lo sconvolgimento delle funzioni intestinali.
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Domenica 3 dicembre si è celebrata la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Iniziativa foriera di numerose e lodevoli iniziative, che non coinvolgono però - troppo spesso - la società nel suo complesso, tanto da far pensare, fin dalle situazioni più comuni, che l'attenzione verso questo mondo ci sia solamente a parole. Un esempio? Le tante strutture di nuova costruzione che hanno gli scalini all’ingresso o bagni non adatti ai disabili. Realtà comuni, eppure la legge 503/96 parla chiaro: “Per barriere architettoniche si intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilita di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacita motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.
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