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Sci alpino per disabili ieri e oggi

sciareAlbert Herbert e Michael Knaus sono due tecnici dello sci per disabili che, qualche tempo fa, per conto dell'associazione predazzese SportABILI, hanno compilato un manualetto sulle origini e lo sviluppo di questo sport. Intervista ad Albert Herbert, che dal 1988 al 1998 è stato responsabile tecnico dello sci alpino nella FISD, Federazione Italiana Sport Disabili (settore fisico e mentale).
Lo sci è uno sport vecchio come il mondo...
«Lo sci è vecchio come il mondo (reperti risalenti a quattromila anni fa testimoniano l’utilizzo di tavole di legno per sciare), ma è stato utilizzato solo come mezzo di trasporto fino al XIX secolo, quando, a partire dai Paesi Scandinavi, si è cominciato a praticarlo come sport».

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Gli italiani si confermano farmaco-dipendenti

farmacia2Gli italiani si confermano farmaco-dipendenti, grandi consumatori di rimedi cardiovascolari e di medicine per i problemi gastrointestinali. L'identikit emerge dal rapporto Osmed (gennaio-settembre 2006) sull'utilizzo dei farmaci presentato a Roma presso l'Istituto superiore di sanità. Nei primi nove mesi di quest'anno la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, per i farmaci erogati dalle farmacie è aumentato dello 0,4%. Il trend, quindi, si mantiene sui binari degli anni passati mentre la spesa pubblica lorda, in nove mesi, ha fatto rilevare un incremento del 3,3%, mentre quella privata una diminuzione del 5,8%. I costi a carico del Servizio Sanitario nazionale (SSN) hanno registrato un incremento dell'8,2% mentre lo sconto a carico delle farmacie e dell'industria è diminuito del bene 34,7%. Il rapporto Osmed mette, inoltre, in luce il fatto che per effetto dell'abolizione del ticket in alcune regioni la quota di compartecipazione si è ridotta del 22,8%.

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Come difendersi quando siamo colpiti da geloni

mani4I geloni si formano per una esagerata reazione della pelle al freddo, si generano per un'improvvisa variazione della temperatura e colpiscono soprattutto le estremità: mani, piedi, naso e orecchie, provocando arrossamenti con pelle ispessita e screpolata, gonfiori della parte interessata, prurito intenso e dolore. Il problema è legato ad una cattiva circolazione periferica e, ovviamente, si previene riscaldando adeguatamente le parti ed evitando di esporsi a bruschi cambi di temperatura. Il trattamento omeopatico prevede alcuni rimedi, il più importante dei quali è Agaricus muscarius, utilizzato quando ci sono tutti i sintomi citati e, in particolare, contro i geloni localizzati nelle zone dove i tessuti sovra-ossei sono sottili (dorso delle dita di mani e piedi). Petroleum si usa in caso di prurito intenso, bruciore, e il colore è violaceo. Anche dopo anni le zone sedi dei geloni rimangono sensibili e al minimo cambio di temperatura diventano rosse e calde. La pelle è secca e screpolata, con fissurazioni che possono sanguinare. Si utilizzano sia Rhus toxicodendron che Rhus venenata se prevalgono bruciore e prurito, mentre Hepar sulphur è indicato se i tessuti si infettano e tendono a suppurare. Invece Psorinum corrisponde alla tendenza costituzionale a formare i geloni; è utile quando la pelle è spessa.

 
Il web non supera l'esame sull'accessibilità

tastieraUna ricerca condotta da Nomensa su commissione delle Nazioni Unite restituisce un dato poco confortante per quanto concernente l'accessibilità del World Wide Web. La ricerca è stata condotta su 100 diversi siti web: 5 ambiti diversi per ogni nazione, 20 nazioni esaminate. In tutto solo 3 siti web su 100 hanno passato la soglia dell'accessibilità minima richiesta dalle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), mentre il 97% dei siti esaminati è risultato essere non accessibile. I numeri non fanno altro che evidenziare una situazione poco positiva per un mondo web che, così facendo, estromette le persone disabili dalla possibilità di accedere all'immensità dei contenuti presenti. I risultati sono a maggior ragione gravi in quanto il paniere dei siti analizzati non è generalista, ma specificatamente mirato sui siti delle maggiori compagnie aeree, ai siti dei vari capi di stato, ai siti di banche e giornali.

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Sanità: indagine, 77% italiani preferirebbe cure domiciliari

medicoCresce la voglia di curarsi a casa piuttosto che in ospedale: il 77% degli italiani esprime una preferenza verso forme di assistenza domiciliare. Torino (88%) e Palermo (78%) i centri urbani maggiormente polarizzati su questo tipo di scelta. Insomma, italiani casalinghi quando cè da curarsi e, naturalmente, quando il problema di salute lo consente. A sostenerlo una ricerca commissionata da Air Liquide, azienda che opera nel settore dei gas tecnici ad uso industriale e medicale, e condotta da Nextplora nel novembre 2006 su un campione rappresentativo della popolazione over 35 residente nel Centro, Nord e Sud Italia. Per coloro che dichiarano di preferire l'assistenza domiciliare è soprattutto la serenità che deriva dall'ambiente e dagli affetti familiari la motivazione principale di questa scelta (58%). Ma anche la comodità di stare a casa propria fa la differenza rispetto all'ospedale (33%). Le donne e i più giovani (35-44 anni) apprezzano anche i minori disagi per lo spostamento. Particolarmente sensibili a questo fattore i centri metropolitani, più caotici e trafficati, di Milano e Roma.

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In arrivo un nuovo cuore artificiale

chirurghi2E' attesa a brevissimo, già dall'inizio del nuovo anno, l'autorizzazione all'uso della terza generazione di cuore artificiale, una sorta di bottone di qualche centimetro di diametro che, sostituito a un cuore che non ce la fa più, permetterà ai pazienti di vivere una vita praticamente normale con un bisogno ridotto di terapie anticoagulanti indispensabili con i device più vecchi. E' quanto dichiarato da Ettore Vitali, Responsabile del Dipartimento Angelo De Gasperis Divisione Di Cardiochirurgia presso l'Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda di Milano al XXIII Congresso della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca. Il nuovo cuore artificiale, spiega Vitali, è una piccola centrifuga che con palettine simili a un timone in miniatura pompa il sangue in un modo ottimale riducendo i rischi per il paziente. E' stato sperimentato in molti stati tra cui Austria, Germania, Usa, Australia ed ha dato ottimi risultati tanto da essere ormai prossimo all autorizzazione. Il cuore artificiale, spiega Vitali, permette di avere una vita normale e può essere un salva-vita in tutti quei, moltissimi, casi in cui il trapianto di cuore non è praticabile, almeno 3000 vite in più ogni anno in Italia potrebbero essere salvate e in alcuni casi sembra addirittura capace di 'rimettere in moto' il cuore del paziente in modo da poterlo poi rimuovere dopo un certo periodo di applicazione.

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