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E' stato eseguito un trapianto di fegato da padre a figlio al quale, per la prima volta in Italia, hanno partecipato due ospedali diversi. Al Niguarda di Milano e' stata prelevata una piccola sezione del fegato del padre e al Riuniti di Bergamo e' stata impiantata al figlio. Questo metodo permette di ridurre i tempi di attesa. L'intervento e' durato circa 5 ore e 'si e' svolto regolarmente' afferma il direttore del Centro trapianti del Riuniti di Bergamo, Michele Colledan. - Scambio di reni tra due coppie in Canada: i trapianti sono stati realizzati con successo in simultanea in due ospedali diversi di Toronto. Un uomo ha donato un rene a uno sconosciuto, la cui moglie, a sua volta, ne ha donato uno alla moglie del donatore del marito. Si tratta del primo scambio del genere, realizzato con 4 interventi, 2 prelievi e 2 innesti. Il doppio 'baratto' e' stato necessario perche' il gruppo sanguigno di ciascun marito era incompatibile con quello della propria moglie. Fonte: Ansa
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Da un gene la possibile futura arma per evitare il rischio di rigetto cronico dopo un trapianto. Non solo: attraverso la terapia genica non potrebbe essere necessario - se non per un breve periodo - abbassare le difese dell'organismo con la cura immunosoppressiva, oggi indispensabile affiché il sistema immunitario accetti il nuovo organo. Sono le prospettive aperte da uno studio italiano condotto nel dipartimento di Medicina molecolare dell'Istituto Mario Negri di Bergamo e pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology. "In questo modo diventa possibile modificare soltanto l'organo trapiantato e non l'intero organismo", ha osservato il direttore dell'istituto bergamasco, Giuseppe Remuzzi.
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