|
Da qualche tempo è in libreria il romanzo d’esordio di un giovane scrittore romano, Eder Carfagnini. Con il titolo Alake un sonno lungo quattromila anni, l’autore presenta un romanzo nel quale inserisce alcuni temi più cari all'ufologia che alla fantascienza, quali il mistero delle piramidi e la loro funzione, la visita di alieni sulla terra con relativi e altro ancora.Nella sua presentazione l’autore dichiara che da sempre lui racconta delle storie e molte le scriveva, grande appassionato di fantascienza ovviamente queste storie riflettevano la sua passione. Come succede a tanti, dopo un lungo peregrinare tra varie case editrici, ha trovato un editore che ha preso in esame il suo manoscritto e... la sua avventura inizia ora. Ecco come avviene l’incontro tra gli archeologi e l’essere che viene dal passato (e forse dalle stelle): "...Era un incrocio perfetto di ogni persona di questo mondo. I tratti del viso erano lineari e leggeri. Forse troppo delicati per essere maschili, ma neppure eccessivamente androgini.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Intervista al padre de "I figli degli uomini"
Alfonso Cuarón
"Non mi interessava tanto offrire una visione drammatica del futuro, quanto piuttosto dare una visione realistica del presente." Il regista Alfonso Cuarón spiega: Children of Men , I figli degli uomini è una pellicola dalla forte valenza politica che riflette su tematiche quali immigrazione, ecologia e ricchezza del mondo. "Non volevo dare vita a un film di fantascienza convenzionale ed è straordinario che la Universal mi abbia dato tanto fiducia nel realizzarlo." Interpretato da Clive Owen, Julianne Moore, Peter Mullan e Chiwethel Ejofor, la pellicola capolavoro dell’autore di Y tu mama también e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è ambientato in un'epoca in cui non nascono più bambini e in cui il mondo sta per fronteggiare la sua fine tra guerre, carestie, un enorme disastro ecologico e una profonda devastazione sociale.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
L'autore di I Simulacri racconta i rischi del progresso tecnologico, e di come si possa trarre spunto da questo dualismo per scrivere ottima fantascienza.Vernor Vinge, nato nel Wisconsis nel 1944, è un professore di matematica e ha insegnato per lunghi anni alla San Diego University per, poi, passare a tempo pieno alla narrativa. Oggi è uno dei più interessanti autori di fantascienza, in grado di coniugare il sense of wonder tipico di questo genere con la scienza più avanzata.
Vernor VingeLa Delos Books nella collana Odissea ha recentemente pubblicato un suo romanzo breve dal titolo I simulacri (The Cookie Monster) vincitore del Premio Hugo del 2004. Mentre la Nord ha pubblicato un primo volume di racconti dal titolo Tutti i Racconti/1 che contiene undici sue opere brevi.Lo abbiamo intervistato proprio sul rapporto tra scienza, fantascienza e società (presente e futura).
|
|
Leggi tutto...
|
|
Un libro sui Templari e sulla storia degli albori de Cristianesimo. Nato forse sulla scia del grande successo del Codice da Vinci, I custodi del codice di Jack Whyte rivendica la stessa origine attribuita al best seller di Dan Brown: libro Il santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln.Nessun’altra organizzazione esistita nella storia ha incuriosito e affascinato tanto i lettori moderni quanto l’ordine medievale dei monaci conosciuti come templari: “Deve esserci una storia davvero grande nascosta lì da qualche parte se solo uno riesce a squarciare la nebbia e a trovare un modo per capire veramente hi erano queste persone e quali motivazioni le spingevano” dice l'autore che non nega quindi di aver mosso i primi passi per la stesura di questo romanzo dopo aver letto Il santo Graal. "Ho sempre pensato che i cavalieri templari fossero reali, - continua Whyte - che fossero esseri umani veri anche se quando ero ragazzo le uniche immagini che conoscevo di loro erano le figure di pietra stilizzaate scolpite sulle tombe medievali e gli unici resoconti che ci venivano forniti su di loro li dipingevano come individui appartenenti ad una razza abominevole ed empia, condannati e scomunicati dalla Chiesa come eretici e apostati. Gli avidi cavalieri normanni nel romanzo Ivanohe erano tutti templari così come i personaggi negativi tenebrosi e dall’aria truce di molte altre storie che ho letto durante la mia infanzia, e difficilmente a qualcuno sarà capitato di sentire o di leggere qualcosa di positivo riguardo ai cavalieri templari, Essi incarnavano sempre lo stereotipo dell’uomo malvagio e minaccioso.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Quattordici anni racchiusi tra due tragiche parentesi. Estate 1900, Monza: l’anarchico Bresci esplode rivoltellate contro Re Umberto I, uccidendolo. Estate 1914, Sarajevo: Gavrilo Princip, 18 anni, recita lo stesso copione e a morire sono il principe d’Austria Francesco Ferdinando, erede al trono imperiale, e sua moglie. E’ la scintilla dell’immane massacro chiamato prima guerra mondiale. In mezzo, la cosiddetta “Belle Epoque”, considerata da ottimisti pensatori di quei giorni foriera di benessere e di progresso. Come non si poteva guardare avanti con fiducia totale vedendo che in pochi anni si era passati dalle carrozze a cavalli, come quella su cui si trovava Re Umberto al momento dell’attentato a già potenti e confortevoli automobili, come quella in cui venne colpito Franz Ferdinand? Un’evoluzione rapida, piena di coraggio e di genialità, per certi versi prodigiosa quella che viene raccontata come un vero e proprio romanzo incastonato nei cambiamenti sociali e politici di un Paese che stava provando a studiare da “grande”.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|