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Arte e Cultura
Intervista a Scott Henderson Stampa E-mail
scott_henderson Come hai cominciato a studiare la chitarra e chi ti ha influenzato?
S.H.: Quando ero piccolo, alla radio ascoltavo il Led Zeppelin e i Deep PurpleJimmy Page, Richie Blackmore… successivamente ho ascoltato Hendrix e Jeff Beck , quindi questi sono probabilmente i miei "maestri". Ho ascoltato i dischi per molti anni e poi ho deciso di andare al college, ma primo ho suonato in piccoli gruppi. Suonavo in questi gruppi dopo la scuola e ho imparato molto più "on the road" che a scuola, ma dopo essere stato in giro per un po' decisi che sarei tornato a casa per andare a scuola e imparare di più. Questo è stato il momento in cui ho cominciato ad ascoltare jazz perchè molti dei miei amici ascoltavano jazz. La cosa strana è che sebbene abbia cominciato a suonare blues e rock, i miei primi dischi sono stati jazz poichè in quel momento ottenni un contratto di registrazione, i Tribal Tech erano già una band, pertanto è piuttosto strano che come musicista rock/blues abbia inciso come primo album un album di jazz!
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Philip Glass Stampa E-mail

glassPhilip Glass è uno dei protagonisti indiscussi della scena musicale internazionale dell'ultimo ventennio, con creazioni che spaziano dall'opera alla musica per la danza, per il teatro e per il cinema.Nato a Baltimora nel 1937 comincia a studiare il violino all'età di sei anni, e il flauto ad otto, ma già all'età di quindici anni si sente frustrato dalla limitazione della vita musicale della Baltimora post-bellica. Si iscrive alla University of Chicago, dove si rivela portato per la matematica e per la filosofia. Nelle ore libere dallo studio e dal lavoro studia pianoforte e in particolare autori come Ives e Webern. A diciannove anni Glass si laurea, decide di diventare compositore, e si trasferisce a New York alla Juillard School.A quell'epoca abbandona la tecnica dei 12 toni utilizzata a Chicago preferendo autori americani come Aaron Copeland e William Schuman.  All'età di ventitré anni Glass ha già studiato con Vincent Persichetti, Darius Milhaud e William Bergsma. Rifiuta la dodecafonia, preferendo alcuni compositori dissidenti come Harry Partch, Ives Moondog, Henry Cowell e Virgil Thomson, ma egli non ha ancora trovato la sua strada.La sua ricerca lo porta a Parigi dove studia per due anni con Nadia Boulanger. A Parigi viene scritturato da un regista per trascrivere la musica indiana di Ravi Shankar in una notazione leggibile dai musicisti francesi, e durante questa esperienza Glass scopre le tecniche della musica indiana.

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I custodi del codice Stampa E-mail
i_custodiUn libro sui Templari e sulla storia degli albori de Cristianesimo. Nato forse sulla scia del grande successo del Codice da Vinci, I custodi del codice di Jack Whyte rivendica la stessa origine attribuita al best seller di Dan Brown: libro Il santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln.Nessun’altra organizzazione esistita nella storia ha incuriosito e affascinato tanto i lettori moderni quanto l’ordine medievale dei monaci conosciuti come templari: “Deve esserci una storia davvero grande nascosta lì da qualche parte se solo uno riesce a squarciare la nebbia e a trovare un modo per capire veramente hi erano queste persone e quali motivazioni le spingevano” dice l'autore che non nega quindi di aver mosso i primi passi per la stesura di questo romanzo dopo aver letto Il santo Graal. "Ho sempre pensato che i cavalieri templari fossero reali, - continua Whyte - che fossero esseri umani veri anche se quando ero ragazzo le uniche immagini che conoscevo di loro erano le figure di pietra stilizzaate scolpite sulle tombe medievali e gli unici resoconti che ci venivano forniti su di loro li dipingevano come individui appartenenti ad una razza abominevole ed empia, condannati e scomunicati dalla Chiesa come eretici e apostati. Gli avidi cavalieri normanni nel romanzo Ivanohe erano tutti templari così come i personaggi negativi tenebrosi e dall’aria truce di molte altre storie che ho letto durante la mia infanzia, e difficilmente a qualcuno sarà capitato di sentire o di leggere qualcosa di positivo riguardo ai cavalieri templari, Essi incarnavano sempre lo stereotipo dell’uomo malvagio e minaccioso.
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Bolidi, i primi passi dell'auto Stampa E-mail

bolidiQuattordici anni racchiusi tra due tragiche parentesi. Estate 1900, Monza: l’anarchico Bresci esplode rivoltellate contro Re Umberto I, uccidendolo. Estate 1914, Sarajevo: Gavrilo Princip, 18 anni, recita lo stesso copione e a morire sono il principe d’Austria Francesco Ferdinando, erede al trono imperiale, e sua moglie. E’ la scintilla dell’immane massacro chiamato prima guerra mondiale. In mezzo, la cosiddetta “Belle Epoque”, considerata da ottimisti pensatori di quei giorni foriera di benessere e di progresso. Come non si poteva guardare avanti con fiducia totale vedendo che in pochi anni si era passati dalle carrozze a cavalli, come quella su cui si trovava Re Umberto al momento dell’attentato a già potenti e confortevoli automobili, come quella in cui venne colpito Franz Ferdinand? Un’evoluzione rapida, piena di coraggio e di genialità, per certi versi prodigiosa quella che viene raccontata come un vero e proprio romanzo incastonato nei cambiamenti sociali e politici di un Paese che stava provando a studiare da “grande”.

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7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza Stampa E-mail
rapporto_nazionaleNato dalla collaborazione tra Eurispes e Telefono Azzurro, il "7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza" offre un quadro estremamente complesso ed eterogeneo, a tratti inquietante, dei minori che vivono nel nostro paese. Inutile evidenziare che in una società che muta tanto rapidamente anche i giovani (definiti bambini tra i 7 e gli 11 anni e adolescenti tra i 12 e i 19) si trasformano in fretta e, con essi, compaiono nuove forme di disagio, ma anche abitudini ed interessi inconsueti.A problemi come l'abuso, lo sfruttamento sessuale e lavorativo o la povertà, si sono aggiunte altre forme di malessere, quali la sottrazione di minori, la difficoltà di integrazione dei bambini stranieri e i rischi rappresentati dal Web.
Le cifre sono eloquenti: nel 2005 sono stati compiuti 699 abusi sessuali su minorenni e, nella maggior parte dei casi, gli aguzzini erano persone vicine alla famiglia o consanguinei. La prostituzione infantile, tanto maschile quanto femminile, è in aumento: a vendere i loro corpi, sono prevalentemente ragazzini rom e maghrebini. 
Decine di migliaia i minorenni tra i 7 e i 14 anni obbligati a lavorare in imprese di famiglia (50%), attività stagionali (32%) o rischiose (18%). Una piaga in aumento è rappresentata anche dall'indigenza: l'Italia occupa la seconda posizione in Europa per il numero di bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà.
A problematiche consolidate si affiancano fastidiose new-entry: dalla scomparsa e sottrazione di minori, che ogni anno porta le Forze dell'ordine ad avviare circa 3.000 ricerche, ai rischi legati alle nuove tecnologie, in particolar modo Internet, fino all'affermarsi di nuovi disturbi psicologici.
La prevenzione di affezioni mentali in età evolutiva nasce con la lotta alla depressione post-partum, che afflige in maniera sempre più copiosa le neo-mamme. In particolare va rilevata la diffusione crescente dei deficit d'attenzione, di disturbi post-traumatici da stress e delle recenti patologie connesse all'abuso di Internet (le I.R.P.: Internet Related Psychopatologies).
 
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