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Arte e Cultura
Vendite discografiche del 2006 Stampa E-mail

top2006Il trionfo dei soliti noti


Basta un mese per decidere le sorti del mercato discografico italiano. Quel mese è dicembre, capace di stravolgere in quattro settimane e con la complicità delle feste, un intero anno di vendite. I dati diffusi da Fimi-AcNielsen confermano come il mercato discografico di casa nostra dipenda sempre più dalla riuscita commerciale dei soliti nomi noti, e dai cofanetti antologici in cui si rissumono intere gloriose carriere a prezzi dimezzati.
Poco spazio per i giovani talenti e per suoni che si discostino dal solito standard pop italiano o internazionale. I Dvd seguono la stessa tendenza: un'audience matura decide di spendere andando a colpo sicuro, dunque per i soliti noti.
Basti pensare che il nuovo disco (peraltro di cover) di Laura Pausini è uscito a novembre e tanto è bastato perché sbaragliasse concorrenti che erano sul mercato anche sei mesi prima. Stessa sostanziale immobilità per quanto riguarda mix e compilation, leggermente più movimentato il panorama nella top ten dei singoli più venduti.

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Musical: Cabaret Stampa E-mail

Regia: Saverio Marconi- Compagnia/Produzione: Compagnia della Rancia-
Cast: MichelleHunzikermichelle
E’ il più europeo dei musical americani forse per questo è rappresentato un po’ ovunque in Europa: dai successi recenti in Germania, è in scena ora in Olanda e in Spagna ed è annunciato in Inghilterra e in Francia per la prossima stagione.
Un tale successo non poteva mancare in Italia per la stagione 2006/2007.
Il titolo è famosissimo nel mondo, grazie all’omonimo film del 1972 che vinse 8 Oscar e consacrò Liza Minnelli come un’autentica star e icona del film musicale, ma lo spettacolo originale debuttò a Broadway nel ’66 dove rimase in scena per 4 anni e dove tornò ancora, fino all’ultima versione, conclusa con grande successo nel 2004 dopo oltre 5 anni di repliche.
Scritto da Joe Masteroff e musicato da Kander ed Ebb, Cabaret vanta una colonna sonora eccitante, giustamente entrata nel patrimonio del fischiettio comune: da Mein Herr a Money money a Life is a cabaret, diventato quasi un inno (Maurizio Porro  Corriere della Sera).
Michelle Hunziker torna in teatro, dopo il grande successo di Tutti insieme appassionatamente, con un personaggio accattivante: Sally Bowles, una ragazza ingenua e piena di sogni, ma anche frivola ed eccentrica.
Una grande storia d’amore ambientata nel fascino sognante del mitico Kit-Kat Club nell’Europa degli anni ’30.

 
Intervista con Umberto Orsini Stampa E-mail

orsiniUmberto Orsini è uno degli ultimi miti artistici italiani, straordinario interprete di mille personaggi indimenticabili, visti su schermo cinematografico, televisivo o dal vivo, a teatro. I suoi film vanno da La caduta degli Dei di Luchino Viconti a  Il viaggio della sposa di Sergio Rubini. A teatro ha lasciato un segno indelebile con Morte di un commesso viaggiatore” e chi ha i capelli bianchi lo ricorda in televisione ne  La Pisana  o I fratelli Karamanzov, fino al più recente Lourdes. Classe 1934, ha debuttato ne “La dolce vita” di Fellini e, nonostante gli studi in legge, aveva 23 anni quando debuttò a teatro. Oggi, mezzo secolo più tardi, lo possiamo ammirare al Teatro Grassi di Milano ne “Il Padre”, opera di August Strindberg scritta nel 1887 e interpretata con energia e prestanza fisica che contraddicono la sua età anagrafica.

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La piccola bottega degli orrori Stampa E-mail

Regia: Federico Bellone e Giorgio Secoli.
Compagnia/Produzione: Live On Stage/Compagnia del Gentilebottega

Un piccolo negozio di fiori, in un povero quartiere di una New York anni ’60, sta per dichiarare bancarotta, quando il giovane commesso, Seymour, propone al suo principale, il signor Mushnik, di esporre in vetrina una piccola pianta carnivora, trovata in circostanze misteriose durante un’eclissi di sole. Come per magia l’attività del negozio rinasce improvvisamente. L’inaspettata fortuna viene attribuita alla presenza della pianta, battezzata dal timido botanico col nome di Audrey, lo stesso che porta la dolce collega di cui egli è segretamente innamorato. Presto però Seymour scopre che la pianta si nutre in modo insolito e cresce a dismisura fino a sviluppare addirittura la capacità di parlare! La pianta sembra proprio avere una sua volontà in grado di cambiare radicalmente l'evolversi degli eventi.

 

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Intervista a Fernando Cuaṛn Stampa E-mail

Intervista al padre de "I figli degli uomini"

cuaronAlfonso Cuarón

"Non mi interessava tanto offrire una visione drammatica del futuro, quanto piuttosto dare una visione realistica del presente." Il regista Alfonso Cuarón spiega: Children of Men , I figli degli uomini è una pellicola dalla forte valenza politica che riflette su tematiche quali immigrazione, ecologia e ricchezza del mondo. "Non volevo dare vita a un film di fantascienza convenzionale ed è straordinario che la Universal mi abbia dato tanto fiducia nel realizzarlo." Interpretato da Clive Owen, Julianne Moore, Peter Mullan e Chiwethel Ejofor, la pellicola capolavoro dell’autore di Y tu mama también e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è ambientato in un'epoca in cui non nascono più bambini e in cui il mondo sta per fronteggiare la sua fine tra guerre, carestie, un enorme disastro ecologico e una profonda devastazione sociale.

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