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Scoperto il meccanismo dell'anoressia Stampa E-mail

cervello2Una ricerca del gruppo del professor Salvatore Maria Aglioti, condotta a Roma presso la Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza, ha dimostrato che il riconoscimento dell’individualità del corpo è affidata alla Extrastriate Body Area (EBA), mentre le informazioni su ciò che il corpo sta facendo sono elaborate dalla Corteccia Premotoria Ventrale (cPMv). Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Nature Neuroscience aiuterà anche a comprendere le alterazioni dell’immagine corporea, tipiche dell’anoressia. Chi soffre di questo disturbo ha un’alterata percezione e rappresentazione del proprio corpo: una persona si vede e si percepisce, infatti, come soprappeso anche se è oggettivamente denutrita e drammaticamente magra. «Una maggiore conoscenza delle strutture corticali implicate nella codifica dei diversi aspetti del corpo», sottolinea il professor Aglioti, «può contribuire, almeno in teoria, alla definizione di piani riabilitativi più efficaci contro le patologie che comportano un’alterata rappresentazione del proprio corpo in ambito neurologico e psichiatrico, l’anoressia è il caso più famoso ma ce ne sono tanti altri».
Fonte: Sanihelp

 
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