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Dieta ipocalorica rallenta invecchiamento Stampa E-mail

dietaUna dieta ipocalorica bilanciata risulta più potente dell'esercizio fisico nel rallentare l'invecchiamento anche nell'uomo. La restrizione calorica (RC), diminuisce l'ormone della tiroide T3, che controlla il metabolismo cellulare e la bilancia energetica dell'organismo. Non solo: la RC diminuisce i livelli di una potente molecola infiammatoria, il TNF. La combinazione di queste due condizioni potrebbe spiegare finalmente perché la RC rallenta i processi d'invecchiamento. Questo emerge dalle ricerche in corso all'Istituto Superiore di Sanità e al Centro di Nutrizione Umana della Washington University School of Medicine (St. Louis, Missouri, USA) ed è appena stato pubblicato sul "Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism".

La ricerca ha messo a confronto per 6 anni 28 volontari sani che hanno assunto 1800 calorie quotidiane, 28 con alimentazione occidentale e vita sedentaria e 28 atleti con la stessa massa grassa dei soggetti in RC, pur mangiando 2700 calorie giornaliere. Il T3 era significativamente più bassa solo nei soggetti sottoposti a RC, con gli altri valori ormonali che escludevano una situazione di ipotiroidismo. Gli atleti, invece, avevano T3 e TNF identici a quelli dei sedentari. Identica la massa grassa di atleti e RC nonostante i primi mangiassero il 45% in più di calorie. Questo indica che la restrizione calorica produce anche nell'uomo degli effetti metabolici ed ormonali specifici, che sono indipendenti dalla quantità di massa grassa, e che sono dovuti, invece, al ridotto apporto calorico, e quindi al ridotto flusso d'energia che viene metabolizzato dall'organismo. Come era stato osservato negli animali di laboratorio. L'esercizio fisico prevenendo l'accumulo di grasso addominale previene diabete, malattie cardiovascolari ed alcune forme di cancro che riducono la durata media della vita, ma solo la restrizione calorica sembra esser in grado di rallentare l'invecchiamento primario dei tessuti e degli organi anche nell'uomo. In altre parole, una ridotta massa grassa è un requisito necessario, ma non sufficiente per rallentare l'invecchiamento primario. Lo abbiamo constato anche negli animali da esperimento che la restrizione calorica è in grado di aumentare sia la vita media che la vita massima (anche del 50%), mentre l'attività fisica aumenta solo la vita media. Già nel X secolo i medici della Scuola Salernitana predicavano i 3 segreti per una vita sana e lunga: Mens laeta, Requies, Moderata diaeta, ovverosia "Mente lieta, riposo, dieta moderata". Oggi stiamo capendo i meccanismi e potremo così regolarli e modificarli.

Fonte: La Repubblica

 
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