Un libro sui Templari e sulla storia degli albori de Cristianesimo. Nato forse sulla scia del grande successo del Codice da Vinci, I custodi del codice di Jack Whyte rivendica la stessa origine attribuita al best seller di Dan Brown: libro Il santo Graal di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln.Nessun’altra organizzazione esistita nella storia ha incuriosito e affascinato tanto i lettori moderni quanto l’ordine medievale dei monaci conosciuti come templari: “Deve esserci una storia davvero grande nascosta lì da qualche parte se solo uno riesce a squarciare la nebbia e a trovare un modo per capire veramente hi erano queste persone e quali motivazioni le spingevano” dice l'autore che non nega quindi di aver mosso i primi passi per la stesura di questo romanzo dopo aver letto Il santo Graal. "Ho sempre pensato che i cavalieri templari fossero reali, - continua Whyte - che fossero esseri umani veri anche se quando ero ragazzo le uniche immagini che conoscevo di loro erano le figure di pietra stilizzaate scolpite sulle tombe medievali e gli unici resoconti che ci venivano forniti su di loro li dipingevano come individui appartenenti ad una razza abominevole ed empia, condannati e scomunicati dalla Chiesa come eretici e apostati. Gli avidi cavalieri normanni nel romanzo Ivanohe erano tutti templari così come i personaggi negativi tenebrosi e dall’aria truce di molte altre storie che ho letto durante la mia infanzia, e difficilmente a qualcuno sarà capitato di sentire o di leggere qualcosa di positivo riguardo ai cavalieri templari, Essi incarnavano sempre lo stereotipo dell’uomo malvagio e minaccioso.
Pure una recondita parte della mia mente, dominata dalla logica, ha individuato altri aspetti, quasi mai citati e dirado descritti, della storia dei templari: Il loro ordine è esistito per meno di 200 anni e per quasi tutti il tempo essi sono stati a tutti gli effetti il braccio armato della chiesa cattolica. Hanno inventato e perfezionato il primo sofisticato sistema bancario internazionale, basato sul credito e sui lingotti d’oro, e hanno finanziato tutti i re e i regni della cristianità. Hanno anche accumulato il più grande e strabiliante complesso di beni immobili conosciuto nella storia e al fine di proteggere i loro traffici commerciali, hanno costruito la più grande flotta del mondo, il cui vessillo – un teschio bianco con due tibie incrociate su fondo nero – ha prima teorizzato e poi caratterizzato i pirati di tutto il mondo. Ma la cosa più straordinaria per un narratore è sapere che la loro rapidissima carriera in effetti è giunta al termine nell’arco di un solo giorno, il venerdì 13 ottobre 1307, una data che, per parafrasare le parole di Franklin Roosevelt, vivrà per sempre, se non nell’infamia quantomeno nel mistero. Ed è così che si sono delineate nella mia mente le fasi della storia dei templari che ho voluto raccontare". Ugo di Payens si aggira tra montagne di cadaveri, grida di dolore, edifici distrutti. Non per questo aveva lasciato la Francia e si era unito alla crociata tre anni prima come gli avevano chiesto i capi della congregazione segreta a cui apparteneva l’Ordine della rinascita di Sion. L’Ordine della Rinascita doveva tornare a Gerusalemme dove era rimasta sepolta la verità sulla vita e sulla morte di Gesù. Dopo aver assistito a quell’inutile massacro Ugo è sconvolto e sfiduciato, ma decide di restare in terra santa e attendere indicazioni dall’Ordine della Rinascita di Sion. Passati ventanni ecco la svolta, un comando tanto assurdo quanto perentorio. Formare un nuovo ordine di monaci cavalieri che dovranno alloggiare nelle grotte sotto il monte del tempio di Gerusalemme. Una richiesta all’apparenza irrealizzabile, ma Ugo, con l’aiuto del vecchio amico Goffredo Saint-Omer, del giovane irrequieto e valoroso Stefano Saint-Clair e di altri pochi fidati cavalieri riuscirà a fondare l’Ordine dei Poveri compagni soldati di Cristo e del tempio di Salomone: i Templari. E tra le pietre millenarie del tempio di Salomone mentre il regno crociato di Gerusalemme affonda tra gli intrighi, le congiure e la lussuria, i monaci guerrieri finalmente capiranno il motivo della loro esistenza. Jack Whyte
I custodi del codice
Edizioni Piemme
pp 534 – 19,90 euro Articolo pubblicato su www.tgcom.it
|