Skip to content

Green color

Narrow screen resolution  Wide screen resolution  Increase font size  Decrease font size  Default font size  Skip to content Default color Pink color Green color Green color

Login Form

Username

Password



Recupera la tua password?
Non sei registrato? Registrati

NewsLetter

Inserisci la tua email:

Benvenuto a .......

forum1 15 May 2008
Weihenstephaner 14 May 2008
alexis 11 May 2008
tekey264 06 May 2008
michelangela 27 Apr 2008

Top 5 Posters!!

linx 186
naniello 54
ACCVEL 26
winner8 19
Scricchioletto 11

Idisabili - RSS

Preleva i nostri feed rss e sarai sempre aggiornato!
HOME arrow Salute arrow Curiosità arrow La rivincita della Vita
La rivincita della Vita Stampa E-mail

rianimazioneHa un infarto, rianimato dopo 35' si riprende e parla coi medici
La figlia: "Un miracolo. Siamo passati dal dolore alla felicità. Però, che incubo! Adesso speriamo che si riprenda del tutto"
E' accaduto all'ospedale Carlo Poma di Mantova ad un 73enne. Il primario: "Casi inusuali ma che fanno parte della medicina"
MANTOVA - "Stavamo già preparando il funerale, per noi è un miracolo che mio padre si sia ripreso". La figlia del pensionato di 73 anni, rianimato dopo 35 minuti dai medici del Carlo Poma di Mantova, racconta così "l'incubo vissuto". Ieri mattina alle 7 il pensionato, che si trovava già ricoverato per altre patologie, è stato colpito da infarto: immediato è stato l'intervento dei cardiologi e dei rianimatori con un massaggio cardiaco. I medici hanno constatato il decesso alle 7,25 visto che il pensionato non dava più segni di vita.

pannello"I sanitari - racconta ora la donna - ci hanno telefonato ieri mattina verso le 8 per dirci che mio padre era morto. Alle 9, quando eravamo in viaggio verso Mantova e stavamo già pensando al funerale, ci hanno richiamato al telefono per dirci che mio padre si era ripreso".
Come prescrive la legge, l'uomo, che abita a Castel d'Ario, in provincia di Mantova, è rimasto altre due ore sul lettino dell'unità coronarica, collegato al monitor. Alle 8, e cioè 35 minuti dopo i massaggi, il monitor ha lanciato i primi segnali: il cuore, seppur molto lentamente, aveva ripreso a battere autonomamente e il paziente si era mosso. L'anziano si è poi ripreso e ha cominciato a pronunciare qualche parola, dimostrando di non aver riportato alcun danno a livello cerebrale.
"Casi inusuali ma che fanno parte della medicina", commenta il primario ospedaliero Roberto Zanini. Questa mattina l'uomo ha ripreso a respirare autonomamente e a parlare regolarmente e ha persino consumato un pasto leggero. "Può succedere - ha spiegato un medico della cardiologia - che qualche piccolo movimento elettrico del cuore, non rilevato dalla macchina, vi sia stato, magari un battito al minuto, e probabilmente quello è bastato a tenerlo in vita".
Questa mattina, per scrupolo, medici e tecnici del reparto hanno controllato il monitor dell'unità coronarica, trovandolo perfettamente funzionante. "E' stato un miracolo - conclude la figlia - noi, infatti, non abbiamo motivo di dubitare delle parole dei medici. In un'ora siamo passati dal dolore alla felicità. Però, che incubo! Adesso speriamo che si riprenda del tutto".  (Da La Repubblica)

 
< Prec.