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Manuale d'amore (capitoli successivi) Stampa E-mail

Un film di Giovanni Veronesi. Con Carlo Verdone, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese, Sergio Rubini, Fabio Volo, Barbora Bobulova, Claudio Bisio, Elsa Pataki. manuale_damore

Un ragazzo semiparalizzato per un incidente (Riccardo Scamarcio) e la bella fisioterapista (Monica Bellucci), una giovane coppia (Barbara Bobulova e Fabio Volo) che si affida alla fecondazione assistita per avere un figlio, due gay (Sergio Rubini e Antonio Albanese) che decidono di sposarsi tra mille complicazioni, un uomo (Carlo Verdone) nel pieno della maturità che si innamora di una giovane spagnola (Elsa Pataky).Queste sono le quattro storie introdotte dal Dj Claudio Bisio che si limita a dare il La al fluire dell'amore. Come tutti i successi cinematografici che si rispettano, Manuale d'amore era destinato ad avere un seguito (sembra che nella mente del regista siano 5 i capitoli complessivi), e come spesso accade ci si aspettava una fotocopia del precedente con qualche cambiamento nel cast per rinnovare l'interesse del pubblico.

Giovanni Veronesi, in questo caso, ha sorpreso tutti, perchè se è vero che il primo episodio, il più debole, asserve il lancio pubblicitario per l'incontro d'amore fra Scamarcio e la Bellucci, gli altri tre episodi confermano una rinascita della commedia italiana che non si esprime solo attraverso macchiette e stereotipi. Le riflessioni sull'amore, sui modi di esprimerlo, sui modi di viverlo, sui modi di tradirlo, sono più profonde, i personaggi più dettagliati, creando un equilibrio fra comicità e vita vissuta. Infastidisce solo un uso del product placement sconsiderato, che manifesta più l'ignoranza delle aziende (che non comprendono quanto non sia necessario fare vedere un marchio a pieno schermo) che della produzione che comunque in qualche modo deve raccogliere finanziamenti. Tornando al cinema, l'episodio "Il matrimonio" con Albanese e Rubini nelle vesti di due omosessuali, intenso e vero, sia nelle interpretazioni (non troppo caricate) che nei dialoghi, è il manifesto di questo film che dimostra come sia ancora possibile far rivivere la nostra commedia con risate intelligenti, raccontando il sentimento che più ci appartiene, e che sfugge alle regole di ogni manuale.

Articolo pubblicato su www.movies.it

 
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