Skip to content

Green color

Narrow screen resolution  Wide screen resolution  Increase font size  Decrease font size  Default font size  Skip to content Default color Pink color Green color Green color

Login Form

Username

Password



Recupera la tua password?
Non sei registrato? Registrati

NewsLetter

Inserisci la tua email:

Benvenuto a .......

rararbol 20 Jul 2008
francescof 15 Jul 2008
mariacasato@yahoo.it 13 Jul 2008
minoamaru 09 Jul 2008
binnie 02 Jul 2008

Top 5 Posters!!

linx 186
naniello 54
winner8 22
ACCVEL 16
Scricchioletto 11

Idisabili - RSS

Preleva i nostri feed rss e sarai sempre aggiornato!
A Stampa E-mail

Abaptista: trapano chirurgico di forma conica, utilizzato negli interventi cranici.

Abarognosia: incapacità di valutare i pesi, dovuta a lesioni del lobo parietale.

Abarticolare: collocato ad una certa distanza da un’articolazione.

Abasia: impossibilità di camminare a causa della ridotta coordinazione dei movimenti.

Abdurre: allontanare un arto (o una parte del corpo) dal piano mediano. Si chiama abduttore quel muscolo che contraendosi compie movimenti verso l’esterno, rispetto al corpo.

Abilitazione: riconoscimento legale della capacità di esercitare la professione medica dopo aver superato gli esami o una specifica specializzazione.

Ablazione: rimozione chirurgica di una parte del corpo.

Ablefaria: mancanza totale o parziale delle palpebre.

Aborto: interruzione della gravidanza prima che il feto abbia raggiunto lo stato di vitalità.

Abrasione: lesione superficiale di una porzione di cute o di una mucosa raschiata via per effetto di un trauma o con mezzi meccanici.

Abreazione: richiamo alla memoria di un’esperienza negativa o di un trauma in precedenza rimossi. Il metodo usato per ottenere l’abreazione è la catarsi.

Absintismo: danneggiamento irreversibile dei centri nervosi a causa di eccessivo uso di assenzio.

Abulia: diminuzione del potere della volontà (o mancanza di iniziativa), dovuta a una malattia o ad un disturbo di origine psicologica.

Acantoma: tumore benigno della cute. Termine un tempo utilizzato per indicare il cancro della pelle.

Acapnia: riduzione inferiore alla norma di anidride carbonica nel sangue e nei tessuti.

Acatafasia: forma di disturbo del linguaggio, in cui le affermazioni sono formulate in modo non corretto.

Acatisia: incapacità di stare seduti, il solo pensiero può essere causa di forte ansia.

Acetabolo: cavità sferoidale nell’osso iliaco dove si alloca la testa del femore.

Acetilcolina: trasmette gli impulsi nervosi da tutte le fibre nervose somatiche e parasimpatiche; è anche un neurotrasmettitore nelle fibre pregangliari del sistema nervoso simpatico. Le fibre nervose che utilizzano l'acetilcolina come neurotrasmettitore sono chiamate colinergiche. L'acetilcolina stimola i recettori nicotinici e muscarinici. 

Acetilsalicilico (acido): sostanza organica impiegata in diversi farmaci (contro reumatismi, febbre e dolore). In natura si ottiene dal salice.

Acetone: liquido privo di colore, infiammabile, solubile in acqua, usato come solvente. Lo si trova nel sangue e nelle urine in corso di alterazioni metaboliche come ad esempio il diabete o nel digiuno prolungato.

Achilia: assenza completa di succhi digestivi.

Achiro: privo di una o entrambe le mani.

Acidi grassi: unità di base che, unite insieme, producono i grassi.

Acido 5-aminosalicilico (5-ASA): componente attivo della sulfasalazina.

Acidosi: alterazione dell’equilibrio acido-base, caratterizzato da un patologico accumulo di sostanze acide nel sangue. La concentrazione di idrogenioni aumenta e il valore del ph diminuisce.

Acinesia: riduzione o perdita dei movimenti.

Acloridria: assenza di acido cloridrico nel succo gastrico (nello stomaco).

Acne: dermatosi caratterizzata da infiammazione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi della cute.

Acolia: riduzione o mancanza di bile nell’intestino.

Acoluria: assenza di pigmenti biliari nelle urine in alcune forme di ittero.

Acondroplasia: difetto genetico che provoca l’arresto dello sviluppo delle ossa e delle cartilagini. Causa nanismo, è congenito ed ereditario.

Acoria: assenza della sensazione di sazietà dopo aver mangiato. Mancanza della pupilla (congenita).

Acormo: mancanza del tronco. Anomalia fetale, in cui la testa è collegata direttamente alle estremità.

Acquedotto (di silvio): canalino che unisce i ventricoli 3 a 4 del cervello.

Acrania: mancanza completa o parziale del cranio.

Acrimonia: condizione dell’essere pungente, irritabile.

Acrisia: mancanza di crisi. Malattia priva di sintomi e dunque di difficile diagnosi.

Acrocefalia: malformazione del cranio umano. Appare troppo sviluppato in altezza ed eccessivamente appiattito lateralmente.

Acrocianosi: ristagno del sangue venoso nelle estremità, con conseguente coloritura bluastra.

Acrofobia: paura eccessiva delle grandi altezze.

Acromatopsia: incapacità totale di percepire e distinguere i colori.

Acromegalia: sviluppo enorme delle ossa facciali (ingrandimento del naso, labbra e ispessimento dei tessuti molli del viso) e delle  estremità provocato da un disturbo dell’ipofisi.

Acromia: assenza del pigmento cutaneo.

Acromio: apofisi (sporgenza) laterale della spina della scapola che si articola con la clavicola.

Actina: proteina derivata dall’actomiosina del muscolo.

Acusia: facoltà dell’udire.

Acusma: sensazione uditiva morbosa. Acuto di breve durata (al massimo pochi mesi).

Acuto: improvviso o grave.

Adattilia: mancanza congenita delle dita (totale o parziale).

Addome: larga cavità fra il torace e la pelvi che contiene stomaco, piccolo intestino (detto anche tenue e diviso in digiuno ed ileo), grosso intestino (colon), fegato, colecisti, pancreas e milza.

Addossare: mettere a contatto, sovrapporre, due superfici organiche, solitamente come prima fase di un'anastomosi.

Adenia: infiammazione e relativo ingrossamento delle ghiandole linfatiche.

Adenite: infiammazione delle ghiandole linfatiche.

Adeno: primo elemento di parole composte derivante dal gr. aden, ghiandola, usato nel linguaggio medico.

Adenocarcinoma: tumore maligno delle ghiandole.

Adenoide: escrescenza delle tonsille che può provocare disturbi o infiammazioni.

Adenoma: tumore benigno del tessuto epiteliale.

Adenopatia: infiammazione di un linfonodo caratterizzata da ingrossamento e alterazioni patologiche.

Adenotomia: incisione delle ghiandole linfatiche.

Adenovirus: gruppo di virus che attacca le vie respiratorie.

Aderenza: congiungimento anormale di origine infiammatoria o cicatriziale tra due segmenti di organi normalmente separati.

Adermia: anomalia di sviluppo dell’apparato tegumentario (relativo alla cute).

Adermina: vitamina B6 (protegge gli epiteli).

Adesivo microporoso: modello perfezionato di adesivo.

Adinamia: perdita di forza e debolezza dovute a patologie muscolari o cerebellari.

Adiposi: eccessivo accumulo di grasso nel corpo.

Adren (o): primo elemento di parole composte designante il surrene o i prodotti della sua secrezione.

Adrenale: aggettivo che indica la vicinanza ai reni.

Adrenalina: ormone secreto dalla midollare del surrene e da altri tessuti in seguito a stimolazione del sistema nervoso simpatico. È responsabile delle reazioni di paura e di ansia. Stimola l’attività cardiaca, dilata bronchi e pupille.

Adrenergico: vedere Simpaticomimetico.

Adrenocorticotropo: ormone prodotto nell’ipofisi.

Adrenopatia: qualunque malattia che colpisce le ghiandole surrenali.

Adriamicina: nome commerciale della doxorubicina.

Adsorbimento: adesione di un gas o di un liquido su una superficie solida.

Aerobico: processo all’interno di un organismo che provoca consumo d’ossigeno.

Aerodinamica: scienza che studia la meccanica dei gas e delle forze alle quali sono soggetti i corpi in movimento.

Aerofagia: tendenza ad ingoiare (mangiare) aria, causata soprattutto da fattori nervosi.

Aerofobia: paura morbosa dell’aria.

Aerosol: soluzione di tipo colloidale somministrata in forma di nebulizzazione. Si impiega in farmaci, deodoranti e insetticidi.

Afachia: mancanza del cristallino nell’occhio.

Afagia: impossibilità a deglutire.

Afanisi: indica la scomparsa del desiderio sessuale.

Afasia: disturbo psichico. Incapacità, totale o parziale, di esprimere o comprendere le parole, e di ordinarle. L’afasia è definita totale quando l’incapacità è sia motoria che sensitiva.

Afemia: terminologia usata dai neurologi per designare l'afasia motoria.

Aferesi: tecnica per la separazione dei vari componenti del sangue. Utilizzata per rimuovere sostanze tossiche o indesiderate.

Afonia: incapacità di emettere suoni dalla laringe. Compare nel corso di una laringite cronica.

Afta: una piccola ulcera circolare sovrastante un follicolo linfoide, come nelle ulcere aftoidi. La prima manifestazione visibile nella MC che si manifesta nella bocca o nell’intestino.

Aftoide: dicesi di un’ulcerazione minuscola che assomiglia a un’afta (lesione iniziale nella MC).

Agalassia: riduzione o mancanza di latte dopo il parto.

Agente chelante: sostanza chimica usata nella terapia dell'intossicazione da metalli, quali ferro, piombo, arsenico e mercurio. Agisce combinandosi con i metalli per formare un composto meno tossico per l’organismo in alcuni casi aumenta la produzione di urina. La penicillamina è un comune agente chelante.

Ageusia: perdita o diminuzione del senso del gusto.

Agnosia: incapacità di riconoscere oggetti noti (d’origine psicologica).

Agonista: si dice di una sostanza che ha un effetto positivo, stimolante, Un farmaco agonista è quello che si lega a un recettore su una cellula, scatenando o aumentando una particolare attività in quella cellula.

Agorafobia: paura degli spazi larghi o vuoti.

Agrafia: perdita della facoltà di scrivere.

Agrammatismo: incapacità a esprimersi in modo corretto, d’origine psicologica.

Alanina aminotransferasi: è un esame di funzionalità del fegato; viene richiesto per escludere la presenza di una colangite sclerosante, complicanza extra intestinale delle m.i.c.i., o per escludere un effetto secondario delle terapie (asa e azatioprina).

Albinismo: condizione congenita o ereditaria caratterizzata da totale o parziale assenza di pigmento nella cute, nei capelli e negli occhi.

Albugine: macchia bianca sulla carne, dovuta, di solito, ad un accumulo di granulazioni.

Albumina: gruppo di proteine semplici ampiamente rappresentate nei tessuti delle piante e degli animali. È solubile in acqua e si coagula per riscaldamento.

Alcalinità: alcalino (o basico) è il contrario di acido. Nell'organismo, di norma, l'equilibrio acido-base (il cosiddetto pH) viene fisiologicamente mantenuto in un ambito ristretto. Piú comunemente, le secrezioni sono invece acide (come i succhi gastrici) o basiche (a livello dell'intestino)

Alcaloide: sostanza alcalina organica di derivazione vegetale che può reagire con gli acidi dando origine a dei sali che vengono poi impiegati per la loro azione curativa.

Alcalosi: eccessiva quantità di sostanze alcaline nel sangue.

Alcolemia: percentuale d’acool etilico nel sangue.

Alcolomania: abuso di sostanze alcoliche.

Aldosterone: ormone steroideo secreto dalla corteccia surrenalica. La sua funzione è quella di regolamentare il metabolismo del sodio, del cloro e del potassio.

Alessia: incapacità di leggere.

Algesia: spiccata sensibilità al dolore.

Algesimetria: misurazione della sensibilità al dolore.

Algia: suffisso che indica il dolore.

Algidismo: abbassamento della temperatura corporea superficiale, anche se in presenza di stato febbrile.

Algido: stato patologico caratterizzato da bassa temperatura superficiale, mentre la temperatura interna resta alta.

Alginati: fibre di tessuto non-tessuto derivate da alghe marine. Prima dell'uso appaiono soffici e lanosi, ma a contatto con l'essudato si trasformano in gel. Producono un ambiente umido e sono utili su lesioni piane e cavitarie. Hanno proprietà emostatiche.

Algofilia: tendenza a ricercare il dolore, di origine psicopatologica.

Algofobia: paura morbosa del dolore.

Algolagnia: perversione psico-sessuale.

Alienia: mancanza della milza.

Alitosi: cattivo odore dell’alito.

Allantiasi: avvelenamento da cibi guasti.

Allele: Dato che gli autosomi sono presenti a coppie, ciascuno di noi possiede 2 copie di ogni gene contenuto negli autosomi. Ognuna delle due copia è detta allele. Un allele proviene dal padre (allele paterno) e uno dalla madre (allele materno). Non sempre gli alleli sono uguali fra loro - anzi spesso presentano delle differenze. Gli alleli sono quindi versioni diverse dello stesso gene.

Allergene: qualsiasi sostanza d’origine proteica o d’altra origine, capace di scatenare reazioni allergiche nell’organismo.

Allergia: reazione anomala dell’organismo nei confronti di sostanze particolari (gli allergeni).

Allergica, reazione: risposta esagerata del corpo ad uno stimolo normalmente non nocivo, che viene definito allergene.

Allergopatia: malattia allergica.

Allocinetico: inerente l'allocinesia.

Allocromasia: visione alterata dei colori.

Allopatia: somministrazione a un malato di rimedi che provocano effetti contrari a quelli causati

Alloplasia: sviluppo di un tessuto in una sede dove non dovrebbe essere presente.

Allotrapianto: trapianto di organo o tessuto da una persona ad un’altra.

Allucinogeno: farmaco che provoca allucinazioni, cioè la percezione di oggetti e situazioni non reali. Gli allucinogeni piú conosciuti sono: l'LSD o il Crak. Effetti allucinogeni possono derivare anche dall'assunzione eccessiva di alcol o manifestarsi durante una crisi di astinenza da alcol. Anche alcuni farmaci possono causare allucinazioni.

Alluminosi: infiammazione cronica del polmone, dovuta alla inalazione di polvere di alluminio.

Alopecia: perdita patologica, totale o parziale, di peli o capelli. Si presenta sotto forma di chiazze.

Amartoma: è un nodulo benigno di cellule mature normalmente già presenti nel tessuto in cui si forma. Di solito presenta un tipo cellulare predominante.

Amaurosi: perdita, permanente o transitoria, della funzione visiva.

Ambiente umido: microcosmo che si realizza nell'interfaccia tra una medicazione avanzata ed il fondo di lesione. Promuove la riparazione tessutale, facilita il debridement autolitico, protegge la lesione dalle contaminazioni esterne.

Ambliopia: riduzione della vista.

Amebiasi: malattia provocata dall’ameba -protozoo unicellulare, presente nel suolo o nell’acqua. Può essere patogeno per l’uomo.

Amebicida: farmaco che uccide le amebe (microrganismi unicellulari).

Amelia: assenza congenita di uno o più arti.

Amelogenesis imperfecta: una forma ereditaria di ipocalcificazione dello smalto dei denti.

Amenorrea: assenza o scomparsa delle mestruazioni.

Amenorròico o Amenorrea: usato anche per indicare una donna senza mestruazioni.

Amenza: disturbo mentale caratterizzato da confusione e disorientamento.

Ametropia: disturbo della vista.

Amielia: mancanza congenita del midollo spinale.

Amigdala: tonsilla. Più in generale, un corpo a forma di mandola.

Amilasi: enzima di origine salivare o pancreatica che scinde l’amido o il glicogeno in maltosio e in destrine.

Amilopsina: amilasi nel succo del pancreas. Prelievo del liquido amniotico, per accertare le condizioini del feto.

Amimia: incapacità di esprimere idee o pensieri con segni o gesti.

Aminoacido: molecola organica di base per la costituzione delle proteine, contiene sempre un atomo di azoto.

Amnio: sacco membranoso, contenente un liquido protettivo che avvolge l'embrione.

Amniografia: esame radiologico del feto.

Amnios: sacco membranoso, denominato anche borsa delle acque, contenente un liquido protettivo che avvolge l’embrione.

Amnioscopia: analisi del liquido amniotico, effettuato inserendo nell'utero un apparecchio a fibre ottiche.

Ampeloterapia: terapia a base di uva.

Amusia: incapacità di riconoscere o produrre dei suoni. Sordità musicale.

Anabolismo: fase del metabolismo in cui le sostanze introdotte nell’organismo si trasformano in materiale energetico e di accumulo.

Anabolismo: insieme di processi di sintesi, di formazione di riserve, soprattutto proteiche sotto forma di muscolo.

Anabolizzante: sostanza che facilita l'anabolismo, cioè la sintesi, da parte dell'organismo, di grassi e proteine, provocando così un aumento delle masse muscolari.

Anaerobi: organismi che non necessitano ossigeno per sopravvivere. Gli anaerobi facoltativi possono essere attivi anche in presenza di ossigeno. Nell'uomo gli anaerobi rappresentano la flora saprofita più comune. Le ferite infette con anaerobi producono un odore acre e putrescente caratteristico.

Anafilassi: reazione acuta a un aliergene, come il veleno inoculato da una puntura d'ape o un farmaco. I sintomi comprendono eruzioni cutanee, gonfiore, difficoltà respiratoria e collasso.

Anafrodisia: mancanza di stimoli sessuali.

Analettico: sostanza che stimola l’attività respiratoria e cardiocircolatoria.

Analgesia: terapia del dolore, attuata in genere mediante somministrazione di farmaci.

Analgesico: farmaco antidolorifico.

Anamnesi: analisi di un paziente, in virtù dei precedenti fisiologici, patologici, personali e familiari, utili per formulare una diagnosi corretta.

Anaovulatori: ciclo mestruale senza maturazione del follicolo.

Anaplasia: perdita della funzione specifica tessutale, in seguito a forme di neoplasie maligne.

Anaplastia: operazione di chirurgia plastica per ricostruire una parte danneggiata o distrutta, inserendo tessuti prelevati allo stesso paziente o ad altri.

Anasarca: edema in tutto il corpo, per infiltrazione di liquidi nel tessuto sottocutaneo.

Anastomosi: congiunzione naturale tra due vasi o tra due nervi; può essere diretta o mediata da altri vasi di connessione.

Anastomosi ileo-anale: intervento chirurgico che permette dopo l’asportazione del colon e del rivestimento interno del retto ammalato di conservare la continenza e la defecazione attraverso la via naturale; il chirurgo forma una tasca (pouch) con la parte di ileo che viene congiunta all’ano.

Anatossina: tossina privata artificialmente del suo potere tossico, capace, se iniettata nell’organismo, di produrre anticorpi.

Anchilosi: blocco dei movimenti di un'articolazione.

Androfobia: avversione femminile nei riguardi dei maschi.

Androgeno: ormone maschile (ma secreto anche da organi femminili, come l'ovaio e la placenta), che regola la funzione degli organi sessuali.

Androgino: chi presenta caratteristiche sia maschili che femminili.

Andrologia: disciplina che si occupa delle disfunzioni sessuali e riproduttive maschili.

Andropausa: riduzione della funzionalità dei testicoli, e dunque della capacità di generare, in un preciso periodo della vita maschile.

Androsterone: ormone sessuale contenuto nell'urina (anche femminile) e prodotto dalle ghiandole genitali e dalla corteccia surrenale. Contribuisce alla crescita e allo sviluppo dei genitali, dei peli pubici e ascellari.

Anemia: malattia in cui la concentrazione di emogiobina, il pigmento necessario al trasporto dell'ossigeno nel sangue è al di sotto del normale. Sono diverse le malattie che possono provocare anemia e talvolta essa puó anche essere conseguenza di un trattamento farmacologico. I sintomi di anemia acuta comprendono spossatezza, pallore e talvolta dispnea.

Anemia aplastica: una forma di anemia resistente ai trattamenti; spesso è accompagnata da una carenza concomitante di altre cellule del sangue. È dovuta ad un deficit dell'attività ematopoietica del midollo osseo.

Anepatia: ridotta attività del fegato, o sua mancanza congenita.

Anergia: mancanza totale o parziale di energia.

Anestesia: perdita completa o parziale della coscienza e della sensibilità, dovuta ad una malattia, ad un trauma o per somministrazione di anestetici. L’anestesista è chi la pratica in chirurgia.

Anestesia generale: farmaco o combinazione di farmaci somministrati allo scopo di indurre uno stato di incoscienza prima e durante gli interventi chirurgici o procedure invasive dolorose, L'anestesia generale è in genere indotta inizialmente mediante iniezione di un farmaco come il tiopental e mantenuta tramite inalazione di un liquido volatile come l'alotano o di un gas come il protossido d'azoto miscelato a ossigeno.

Anestesia locale: farmaco applicato localmente o iniettato per desensibilizzare una zona circoscritta.

Anestesiologo: è lo studioso di anestesiologia cioè degli aspetti scientifici dell'anestesia.

Aneurina: vitamina B1.

Aneurisma: dilatazione anomala di un vaso sanguigno dovuta ad un difetto congenito o da debolezza della parete vascolare.

Angina: infiammazione acuta delle vie respiratorie.

Angina pectoris: dolore molto intenso che si estende dal cuore fino al braccio sinistro.

Angiocolite: infiammazione delle vie biliari.

Angiogenesi: formazione di nuovi vasi sanguigni. Nel tessuto danneggiato è presente inizialmente sul fondo della lesione.

Angiografia: tecnica per registrare un’immagine radiografica dei vasi sanguigni e linfatici, attraverso l’uso di un mezzo di contrasto radiopaco.

Angiografia a fluorescenza: è un'analisi radiografica dei vasi in cui è stato iniettato un colorante. Il colorante permette all'operatore di visualizzare i vasi.

Angiologia: studio dei vasi sanguigni e linfatici.

Angioma: tumore benigno costituito da un agglomerato di vasi sanguigni che si dilatano e provocano una tumefazione sulla pelle.

Angiosarcoma: tumore maligno che origina dai vasi sanguigni.

Angiospasmo: contrazione intensa di un vaso sanguigno.

Anidrosi: mancanza o diminuzione marcata della secrezione del sudore.

Anima: parte spirituale e immortale dell’uomo.

Anisocitosi: differenza molto rilevante nel diametro di cellule dello stesso tipo. Il termine è riferito soprattutto agli eritrociti.

Anisocoria: asimmetria delle dimensioni delle pupille.

Ankle/Brachial pressure Index (ABPI): metodo utilizzato nel monitoraggio delle ulcere delle gambe, per determinare la presenza ed il grado della arteriopatia periferica. Viene utilizzata una sonda Doppler per misurare prima la pressione sistolica su entrambi gli arti, seguita dalla pressione sulla arteria dorsale del piede o sulla tibiale posteriore. La pressione maggiore registrata alla caviglia viene quindi divisa per il valore maggiore registrato al braccio ed il risultato ottenuto rappresenta l'indice ABPI. Un valore non maggiore di 0.9 indica che non è presente una arteriopatia; un risultato nel range di 0.8 - 0.6 indica che è presente una lieve arteriopatia; un valore inferiore a 0.6 indica che è presente una arteriopatia di grado severo.

Annessite: infiammazione dell’ovaio, delle trombe e dei legamenti uterini.


Ano (sfintere anale): orifizio terminale del canale alimentare composto da una combinazione di fibre muscolari circolari volontarie ed involontarie, che mantengono la chiusura del retto.

Ano artificiale: sinonimo di ano praeternaturale. L’espressione andrebbe limitata ai casi in cui l’atto chirurgico ha dovuto risolversi con l’asportazione del retto e dell’ano “naturali”.

Ano iliaco: termine generico per enterostomia. Equivale per lo più alla sigmoidostomia o alla ileostomia.

Ano praeternaturale: che eccede, che supera i limiti o le leggi del mondo naturale, voce dotta dal latino praeter = oltre; e “naturale”. Vale enterostomia.

Anodino: sedativo.

Anodmia: perdita dell’olfatto.

Anodontia: mancanza congenita dei denti nella mandibola.

Anoesia: mancanza d’intelligenza, per alterazioni psicopatologiche.

Anomia: afasia amnesia. Incapacità di ricordare nomi o oggetti.

Anopsia: mancanza della visione, a causa di fortissimo strabismo, di cataratta o di permanenza prolungata in luoghi bui. L'apparato visivo è però integro.

Anorchismo: mancanza dei testicoli. Si dice anche anorchia" o "anorchidia".

Anoressia: perdita dell'appetito. Può essere: parziale quando riguarda alcuni cibi; totale quando riguarda tutti i tipi di alimenti. Mancanza d’appetito, dovuta per lo più a motivi psicologici.

Anorgasmia: incapacità di raggiungere l’orgasmo sessuale.

Anoscopia: endoscopia che esplora il canale anale (con l’aiuto di un tubo rigido e corto detto anoscopio).

Anosia: mancanza di una o di entrambe le orecchie.

Anosmia: mancanza del senso dell’olfatto.

Anossia: incapacità dell’organismo di utilizzare l’ossigeno contenuto nei tessuti.

Anossiemia: notevole riduzione della quantità di ossigeno nel sangue.

Anostosi: difetto di sviluppo dell’osso.

Ansa stomale: la parte dell’intestino che fa capo allo stoma.

Antagonista: si dice di una sostanza che ha un effetto negativo, inibitorio. Un farmaco antagonista, noto anche come “bloccante”, è quello che si lega a un recettore senza stimolare l'attività cellulare, impedendo a qualsiasi altra sostanza di occupare quel recettore.

Antalgico: farmaco che allevia il dolore.

Anteriore: un termine comunemente usato per indicare un canino o un incisivo posto nell'area in prossimità della bocca.

Antiacido: sostanza che neutralizza l’acidità gastrica e duodenale.

Antiaforetico: farmaco contro l'eccessivo sudore.

Antianafilassi: terapia per ridurre l'ipersensibilità di un organismo verso un antigene.

Antibiotico: sostanza naturale o sintetica che distrugge o blocca il proliferare di agenti patogeni.

Antibranchiale: muscolatura dell'avambraccio.

Anticardio: cavità nel petto, sotto lo sterno, quasi davanti al cuore.

Anticolinergico: termine usato sia per indicare un farmaco che inibisce l'azione dell'acetilcolina sia per riferirsi agli effetti parasimpaticolitici di tale farmaco. L'acetilcolina è un neurotrasmettitore prodotto dalle terminazioni delle cellule nervose. Esso consente la trasmissione di impulsi nervosi specifici, compresi quelli quelli che determinano il rilassamento di alcuni muscoli involontari, la contrazione di altri e la secrezione della saliva. I farmaci anticolinergici sono impiegati nell'incontinenza urinaria per la loro proprietà sia di rilassare il muscolo detrusore della vescica sia di stringere quelli dello sfintere. I farmaci anticolinergici rilassano anche i muscoli della parete intestinale, agendo nella sindrome dell'intestino irritabile.

Anticorpi monoclonali: sono anticorpi prodotti in laboratorio che legano antigeni specifici. Possono essere prodotti in grande quantità e vengono attualmente testati per il loro utilizzo nella diagnosi e nella terapia del cancro.

Anticorpo: proteina prodotta dai lintociti, un tipo di globuli bianchi, per neutralizzare un antigene (proteina estranea) nell'organismo. La formazione di anticorpi per combattere un microrganismo invasore fa parte dei meccanismi di difesa dell'organismo contro l'infezione. L'immunizzazione per aumentare la resistenza dell'organismo a una malattia specifica consiste sia nell'iniettare gli anticorpi specifici sia nell'inoculare un vaccino che stimola la produzione di anticorpi.

Antidoto: sostanza che neutralizza o si contrappone agli effetti di un veleno. Sono pochissimi i veleni per i quali esiste un antidoto specifico

Antielmintico: vermifugo.

Antiemetico: farmaco che blocca il senso di vomito.

Antiflogistico: farmaco contro le infiammazioni.

Antigene: sostanza che, introdotta in un organismo, provoca una reazione immunitaria (cioè la produzione di anticorpi). Sono proteine presenti sulla superficie di cellule, batteri e virus. Se sono antigeni estranei all'organismo (come batteri, virus o pollini) vengono riconosciuti e attaccati dal sistema immunitario. 

Antiluetico: farmaco per curare la sifilide.

Antimicotico: preparato contro i funghi parassiti.

Antineoplastico: farmaco antitumorale.

Antineuritico: farmaco che previene o cura le nevriti.

Antiofidico: preparato contro i veleni dei serpenti.

Antioncogeno: gene che ha la funzione di regolare la crescita cellulare.

Antiperistalsi: l’insieme dei movimenti intestinali in direzione contraria  alla peristalsi, ossia l’insieme dei movimenti tradizionalmente “in avanti” dell’intestino.

Antipiresi: abbassamento della febbre grazie a farmaci specifici (gli antipiretici).

Antipiretico: farmaco che attenua la febbre. Gli antipiretici piú usati sono l'acido acetilsalicilico e il paracetamolo.

Antipsorico: preparato contro la scabbia.

Antisepsi: sterilizzazione, distruzione dei germi (in genere per via chimica).

Antisettico: composto chimico che distrugge i batteri. Gli antisettici sono applicati alla pelle o ad altre parti dell'organismo, per prevenire le infezioni. Vengono denominati antibatterici, perché inibiscono la proliferazione di patogeni.

Antispasmodico: che previene gli spasmi muscolari.

Antispastico: farmaco che riduce lo spasmo, cioè la contrazione acuta o impropria dei muscoli dell'apparato digerente, delle vie aeree e dei vasi sanguigni. I farmaci antispastici vengono generalmente prescritti nella terapia della sindrome dell'intestino irritabile.

Antistaminico: preparato contro l'azione allergica della istamina (un composto organico vasodilatatore, presente in alcune piante e tessuti animali).

Antitraspiranti: preparati da applicare alla pelle per attenuare la traspirazione. Gli antitraspiranti (detti anche antidiaforetici) agiscono in due modi: riducono l'attività delle ghiandole sudotipare o inibiscono i dotti che trasportano il sudore alla superficie cutanea.

Antitussivo: farmaco che previene o calma la tosse.

Antiversione: inclinazione in avanti di un organo.

Antivivisezione: corrente di pensiero contraria all’uso di animali vivi nella sperimentazione e nella ricerca scientifica.

Antropofobia: angoscia provata nel trovarsi in contatto con altre persone (o talvolta addirittura di una sola persona).

Antropologia: scienza che studia l’uomo , il suo sviluppo fisico, sociale e culturale.

Anuria: cessazione della secrezione urinaria.

Aortectasia: dilatazione dell'aorta.

Aortite: termine utilizzato per indicare i processi infiammatori, a carico delle varie tuniche dell'aorta. Le aortiti acute sono una complicazione di malattie infettive acute (febbre tifoide, polmonite, sepsi strepto- e stafilococciche), in cui vengono colpite prevalentemente la tunica interna (endoarterite) e la tunica media. Talvolta la tunica esterna può essere lesa, per contiguità, da processi infiammatori a carico del mediastino. Le aortiti croniche sono prevalentemente rappresentate dall'aortite sifilitica, manifestazione del periodo terziario della lue, che si localizza soprattutto nella parte ascendente e nell'arco e colpisce la tunica media o elastica (mesoarterite). L'aortite cronica addominale è un'alterazione a carico dell'aorta addominale, generalmente di natura arteriosclerotica. I fenomeni infiammatori, estendendosi, possono determinare lesioni agli orifici delle arterie collaterali, e in particolare alle coronarie, succlavie e carotidi, inoltre possono propagarsi verso la valvola semilunare ed essere perciò associati a insufficienza aortica.

Aortografia: radiografia dell’aorta, effettuata dopo averla resa opaca, iniettando una sostanza di contrasto.

Apareunia: impossibilità totale di effettuare il coito, a causa di una malformazione degli organi genitali.

Apgar (indice di): sistema a punteggio per la valutazione clinica della vitalità di un neonato, proposto dalla pediatra americana Virginia Apgar nel 1953. È un sistema basato sulla valutazione quantitativa, 60 secondi esatti dopo la nascita, di cinque sintomi: frequenza cardiaca, attività respiratoria spontanea, tono muscolare, eccitabilità riflessa, colorito.

Apiressia: mancanza di febbre in un ammalato.

Apiretico: farmaco che combatte la febbre.

Aplasia: assenza o limitato sviluppo di un organo, per malformazione congenita.

Apneusi: intermittenza del respiro, per cause diverse.

Apocrine: ghiandole particolari che, durante la secrezione, perdono parte del protoplasma delle proprie cellule epiteliali.

Apofisi: sporgenze ossee cui si legano muscoli o tendini, e si saldano muscoli.

Aponeurosi: lamina di tessuto fibroso, a forma di fascia, che permette l’attacco di un muscolo ad una parte ossea o ad un altro tessuto.

Apoplessia: emorragia cerebrale con conseguente perdita di coscienza. Può essere provocata da un embolo o da un tronco che occlude un’arteria.

Apparecchiatura (dello stoma): da <<apparecchiare>>, che vale preparare, approntare, mettere a punto, allestire. Anche se il termine all’apparenza stride con le pratiche enterostomali, vi si può ben adeguare.

Appendicite: infiammazione dell'appendice cecale (cioè un prolungamento della parte esterna dell'intestino cieco). Si risolve con un intervento chirurgico, l'appendicectomia.

Aprassia: impossibilità a muoversi in maniera coordinata, anche se non esistono disturbi sensoriali.

Aracnidismo: intossicazione dovuta al morso di un ragno velenoso.

Aracnoide: una delle tre membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. L'aracnoide è quella intermedia. Le altre sono la dura madre e la pia madre.

Area celsi: zona del cuoio capelluto colpita da alopecia.

Argirismo: avvelenamento da sali d'argento.

Aritmia: alterazione della regolarità degli intervalli tra le pulsazioni cardiache.

Arrenoblastoma: tumore maligno dell'ovaia ad azione virilizzante.

Arterializzazióne: modificazione del sangue venoso in arterioso che si verifica nei polmoni, a contatto con l'ossigeno dell'aria.

Arteriectasia: dilatazione di un'arteria.

Arteriectomia: operazione chirurgica mirante alla resezione di un segmento di arteria e del plesso simpatico che la circonda.

Arteriola: piccolissima arteria, che arriva fino ai vasi capillari.

Arteriolito: deposito di materiale calcareo presente nelle pareti delle arterie in concomitanza di ateromi.

Arteriopatia: malattia o disturbo alle arterie.

Arteriosclerosi: termine che definisce in modo generico il fenomeno di ispessimento e indurimento della parete arteriosa.

Arterioso: relativo alle arterie.

Arteriotomo: strumento chirurgico, utilizzato per effettuare l'arteriotomia.

Arterite: infiammazione alle arterie.

Articolazione: punto di connessione fra due ossa.

Artralgia: dolore ad un’articolazione.

Artrectomia: intervento su una articolazione, con asportazione delle parti molli.

Artrite: infiammazione di un’articolazione con conseguente dolore, tumefazione e alterazione della struttura.

Artrocentesi: iniezione in un'articolazione, per estrarne il liquido contenuto.

Artrocondrite: infiammazione della cartilagine di un’articolazione.

Artrodesi: immobilizzazione chirurgica di un’articolazione.

Artrografia: immagine radiologica di un’articolazione.

Artrosi: alterazione delle cartilagini delle articolazioni.

Artrostomia: operazione chirurgica per l’apertura temporanea di un’arteria a scopo di drenaggio.

Artrotomia: incisione di un'articolazione.

ASCA: Anti Saccaromyces cerevisiae Antibodies (anticorpi anti-Saccaromyces cerevisiae).

Ascesso: accumulo localizzato di pus confinata all’interno di un tessuto o di un organo, a causa di un’infiammazione. Se l'ascesso si rompe e comunica con la superficie esterna del corpo, si può formare un tragitto sinuoso.

Ascite: versamento di liquido (non purulento) nella cavità peritoneale.

Ascorbina: vitamina C.

Asepsi: prevenzione della colonizzazione di una ferita mediante sterilità dei materiali che vengono in contatto con essa come strumenti, fluidi, medicazioni.

Asettico: ambiente o sostanza, atta a prevenire un’infezione.

Asfigmia: scomparsa momentanea del polso, solitamente sotto l'influsso di uno spasmo arterioso.

Asfissia: condizione che si verifica durante un insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti, con conseguente arresto della respirazione e del battito cardiaco.

Asialia: ridotta o mancante secrezione salivare, dovuta a lesioni o sclerosi delle ghiandole salivari stesse.

Asillabia: tipo di afasia in cui il malato è in grado di leggere in modo separato le lettere componenti una parola, senza saperle riunire.

Asimbolia: mancanza di reazioni agli stimoli dolorosi, senza anestesia né alcun disturbo psichico.

Asinclitismo: posizione anomala del feto, causata dalla non coincidenza tra l'asse del bacino materno e quello della testa del feto.

Asinèresi: movimento contrattile inadatto di una zona del miocardio ventricolare, successivo a un insulto di tipo ischemico.

Asinergia: fastidio della facoltà di associazione dei movimenti elementari che formano gli atti complessi.

Asistolìa: difetto, insufficienza della contrazione cardiaca.

Asistòlico: relativo all'asistolia

Asma: malattia causata da un’iperattività bronchiale, con conseguente contrazione delle vie aeree.

Asmacard: tessera magnetica riportante le informazioni sanitarie del paziente asmatico.

Asoma: anomalia fetale, in cui il capo e il tronco non si sono sviluppati adeguatamente.

Aspalosomia: deformità tipica degli aspalosomi.

Asparagina: sostanza (un aminoacido) diuretica estratta dagli asparagi e da altre piante.

Aspermia: mancata emissione di sperma durante l’atto sessuale.

Aspirativi: indica un tipo di drenaggio chirurgico innestato su canalizzazioni in cui viene realizzato il vuoto.

Aspirato: aspirazione di fluidi da una cavità (per esempio aspirato di midollo osseo).

Assuefazione: termine generico, che si può applicare a situazioni diverse: dal desiderio intenso di caffè, thè e tabacco alla dipendenza fisica e psicologica da sostanze piú potenti, come per esempio gli stupefacenti: morfina, cocaina, etere, ecc., ecc...

Astasia: disturbi dell’equilibrio, incapacità di mantenere una posizione eretta.

Astasico: affetto da astasia.

Asteatosi: ridotta o mancante secrezione di sebo nella pelle.

Astenia: debolezza per cause fisiche o psicologiche.

Astenico: relativo all'astenia.

Astenopia: stanchezza della vista, accompagnata da dolore agli occhi, dovuta all’affaticamento del muscolo ciliare.

Astigmatismo: rifrazione oculare anomala, in conseguenza della quale l’immagine appare deformata. è dovuta a una diversa curvatura della cornea e del cristallino dell’occhio.

Astringente: sostanza che secca e restringe i tessuti, influenzando la loro capacità di assorbire acqua. Gli astringenti sono usati in numerosi antitraspiranti e tonici cutanei, in quanto tolgono alla superficie cutanea l'eccesso di idratazione.  Sono usati anche nelle gocce otologiche per curare le infiammazioni dell'orecchio esterno, in quanto agevolano la guarigione dei tessuto infiammato.

Astrocita: cellula a forma di stella. Si trovano nell’encefalo e nel midollo spinale.

Atabalgico: preparato per togliere l'assuefazione al fumo.

Atarassia: stato di completa calma e tranquillità.

Atassia: Mancanza di coordinamento nei movimenti dei muscoli volontari, a causa di una lesione cerebrospinale.

Atelettasia polmonare: mancata espansione polmonare nel feto. Può causare collasso o mancanza di aria nei polmoni.

Ateroma: tumore delle arterie. Tumore benigno del cuoio capelluto.

Aterosclerosi: forma particolare di arteriosclerosi, caratterizzata dalla deposizione di tipici nei vasi arteriosi medi e grossi. Tali depositi si dicono ateromi.

Atetosi: movimenti continui e lenti di mani faccia e lingua, a causa di disturbi nervosi.

Atimia: mancanza di stimoli affettivi (in genere dipendente da schizofrenia).

Atlante: prima vertebra cervicale che sostiene la testa.

Atonia: debolezza, mancanza di tono.

Atonia intestinale: si ha quando l'intestino rimane per un certo tempo completamente rilassato.

Atrepsia: malnutrizione, deperimento organico.

Atresia: congenita assenza o imperfezione di un orifizio. Indica anche il blocco di un orifizio.

Atrichia: mancanza di capelli e peli.

Atrio: cavità cardiaca posta sopra il ventricolo.

Atrofia: diminuzione di volume di un organo o di un tessuto.

Attinoterapia: trattamento delle malattie attraverso l’utilizzo di raggi luminosi, oppure raggi x o radio.

Attivo/a: indica la fase in cui la malattia si presenta con sintomi e segni. Opposto a “quiescente”.

Aura: sintomo di un imminente attacco isterico o epilettico.

Aurecomicina: clorotetraciclina, un antibiotico.

Aurismo: intossicazione da composti dell'oro.

Auroterapia: trattamento delle malattie attraverso la somministrazione di sali d’oro. Impiegato nelle forme tubercolari e artriti croniche.

Ausili protesici: sacche, placche, sonde, cateteri, pannoloni e quant’altro serve all’incontinente, allo stomizzato, al paraplegico, al laringectomizzato, ecc., ecc… Detti “Ausili Protesici” sono così definiti dal Nomenclatore Tariffario Protesico (aggiornato periodicamente dal Ministero della Salute).

Autismo: stato mentale caratterizzato da una chiusura in se stessi con perdita di contatto con la realtà.

Autoattivazione: stimolazione dell’attività ghiandolare dovuta dai suoi stessi secreti.

Autoemoterapia: terapia consistente nell'iniettare al paziente, per via intramuscolare, il sangue toltogli per via endovenosa.

Autofagia: tendenza a mordere se stessi. Lo stato di un organismo che in condizioni di totale digiuno consuma ogni propria riserva.

Autoimmunità: perdita della tolleranza che di norma il sistema immunitario ha verso gli antigeni presenti sulle cellule dell’organismo a cui appartiene.

Autoimmunizzazione: produzione di anticorpi contro le cellule del proprio organismo.

Autolisi: il processo di scissione degli elementi che costituiscono il tessuto necrotico, ad opera dei leucociti.

Autopalpazione della mammella: attraverso questo sistema le donne possono autoesaminare il proprio seno valutando alterazioni nell'aspetto o nella consistenza. Può essere utile nel fare diagnosi precoce di tumore della mammella (è una pratica che andrebbe diffusa).

Autosoma: qualsiasi cromosoma non sessuale; nell'uomo ci sono 22 paia di autosomi.

Autosuggestione: accettazione di una idea o di un pensiero che origina nella propria mente ed induce ad azionare lo stato fisico e mentale.

Auxologia: studio della crescita e dello sviluppo degli organismi.

Auxopatia: malattia dell'accrescimento.

Avitaminosi: mancanza di vitamine o incapacità dell’organismo ad utilizzarle.

Axerofolo: vitamina A.

Azatioprina: farmaco che deprime la risposta immune usato nella terapia delle I.B.D. che non rispondono al trattamento con altri farmaci. Riduce o elimina la dipendenza dai corticosteroidi.

Azimico: relativo all’assenza di enzimi.

Azoospermia: assenza di spermatozoi nel liquido seminale.

Azotemia: presenza di azoto nel sangue, considerata normale finché non supera i 30/40 cg d'azoto per litro di sangue.

Azoturia: aumento dei composti contenenti azoto nelle urine.