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Cachessia: estremo scadimento delle condizioni generali di un organismo, caratterizzato da forte dimagrimento, accentuata anemia, estrema debolezza, pelle secca, incartapecorita, giallognola. È di solito conseguenza di gravi malattie od intossicazioni. Cacoforia: depressione, cattivo umore. Cacosmia: odore sgradevole. Cacostomia: alito cattivo. Cacotrofia: malnutrizione. Calazio: tumore benigno localizzato sulla palpebra. Calcemia: aumento del livello del calcio nel sangue. Calcioterapia: cura a base di sali di calcio. Calcitonina: ormone prodotto nell’uomo dalle cellule midollari della tiroide, importante per il metabolismo delle ossa e del calcio.
Calcolo: detto anche sasso è un grumo di sali minerali che si forma in organi cavi e condotti ghiandolari. Si trova generalmente nei reni, negli ureteri o nell’uretra.
Calicosi: malattia polmonare causata dall’inalazione di polvere di pietra. Callo: ispessimento dello strato corneo della pelle. Callo “osseo”: si forma nel punto in cui è avvenuta una frattura. Callosale: riguardante il corpo calloso e gli elementi che con questo hanno attinenza o legami. Callosità: una crescita di cheratina sulla pelle causata da una reazione alla pressione persistente. Caloria: quantità di calore necessaria ad aumentare di un grado la temperatura di un grammo di acqua distillata. Il tutto ad una temperatura atmosferica normale. Campimetria: misurazione del campo visivo con campimetro. Campo di irradiazione: è l'area verso la quale vengono dirette le radiazioni. Canalicolare: relativo a un canalicolo. Canceriforme: avente la forma, l'aspetto di un cancro pur non essendolo. Cancerizzato: che si è trasformato in cancro. Canceroso: avente la natura del cancro. Cancro: (dal greco karkinos: "granchio") proliferazione cellulare incontrollata che può essere benigna e maligna. Tali proliferazioni cellulari tendono a persistere, a crescere e ad invadere (metastasi) i tessuti sani in modo anarchico. Il cancro non è una malattia singola e ben definita, ma è composto da un vasto gruppo di malattie all'interno del quale si possono distinguere più di cento tipi di tumore. In definitiva, per semplificare, si possono distinguere due grandi gruppi di tumori: ematologici (neoplasie del sangue o del midollo osseo) e solidi. Cancro infantile: il cancro infantile è una patologia relativamente rara, circa 1 ragazzo (di età minore di 15 anni) su 600 presenta un tumore. Si sa ancora relativamente poco riguardo alle cause che conducono allo sviluppo di questa patologia. Rispetto ai tumori dell'adulto sembrano essere caratterizzati da diversa istologia e da diverse sedi di sviluppo. Tumori comuni nell'adulto, come il cancro della mammella o dello stomaco, sono estremamente rari tra i bambini; d'altro canto, alcuni tumori, in particolare tumori embrionali che si sviluppano da cellule fetali o embrionali, si riscontrano quasi esclusivamente nel bambino. Nell'arco degli ultimi 20 anni, la percentuale di guarigione dei tumori infantili è nettamente migliorata grazie allo sviluppo di nuovi protocolli terapeutici e alla diffusione dei trials clinici. Candeletta: un tipo di supposta per uso vaginale. I farmaci antimicotici per le infezioni da Candida vengono spesso applicati sotto forma di candelette vaginali. Candida: genere di funghi imperfetti che sviluppano uno pseudomicelio. Si trovano nella flora del cavo orale e nel tratto intestinale e della vagina. Canino: terzo dente dal centro, all'angolo della bocca. Capezzolo: protuberanza conica presente du ambedue le mammelle. Nella donna vi sboccano i dotti lattiferi. Capillare: piccolissimo vaso sanguigno. Capoparte: indica, in una donna che non allatta, la prima mestruazione dopo il parto. Si ha generalmente nella quinta o sesta settimana di puerperio. Capside: involucro delle particelle virali. È costituito da proteine. Capsula: involucro che riveste un organo o una struttura. Carboidrati: comprendono gli amidi, gli zuccheri, le cellulose e le gomme. Carbonchio: malattia infettiva caratterizzata dalla presenza di papule nerastre sulla pelle. È tipica degli erbivori e si trasmette all’uomo. Carbossiemoglobina: combinazione di emoglobina con monossido di carbonio. Carboterapia: terapia che prevede inalazioni di ossigeno e anidride carbonica. Si impiega in casi di insufficienza respiratoria. Carcinogenesi: sviluppo del cancro. Carcinoma: tumore maligno del tessuto epiteliale. Si estende attraverso metastasi in ogni parte del corpo. Carcinoma duttale in situ (o carcinoma intraduttale o CDIS): proliferazione di cellule anomale che interessa il rivestimento di un dotto. Le cellule non si sono diffuse esternamente al dotto ad altri tessuti dell'organismo. Carcinoma lobulare in situ (o CLIS): proliferazione di cellule anomale nei lobuli della mammella. Si trasforma raramente in un tumore invasivo, tuttavia rende la donna che ne è colpita maggiormente soggetta a sviluppare un carcinoma mammario. Carcinoma squamocellulare: è una forma comune di cancro della pelle che, quando viene diagnosticata e trattata precocemente, guarisce completamente. Carcinomatoso: avente la natura del carcinoma. Carcinosi o carcinomatosi: propagazione generalizzata di un carcinoma per mezzo di metastasi. Cardialgia: dolore al cardias (più generalmente, allo stomaco). Cardialgico: relativo alla cardialgia. Cardias: orifizio di congiunzione fra esofago e stomaco. Cardiocinetico: movimento relativo alla stimolazione dell’attività cardiaca. Cardiocirrosi: cirrosi epatica da cardiopatia. Cardiodinia: dolore nevralgico in corrispondenza del cuore. Cardionecrosi: necrosi del tessuto cardiaco. Cardionervosi: disturbo di cuore dovuto a stati ansiosi e non a lesioni organiche. Cardiopalmo: sensazione di palpitazione al cuore, che compare di solito in soggetti particolarmente nervosi e che non rispecchia una vera e propria malattia. Cardioplegia: interruzione volontaria della funzione cardiaca attraverso l’utilizzo di stimolazioni elettriche o farmaci. Pratica usata soprattutto durante un intervento chirurgico. Cardiosclerosi: indurimento del miocardio, dovuto alla presenza di tessuto fibroso nel muscolo. Cardioscopio: apparecchio che consente di seguire il tracciato di un elettrocardiogramma su un monitor. Cardiosfigmografia: registrazione contemporanea del battito cardiaco e delle pulsazioni arteriose periferiche. Cardiosfigmografo: strumento per effettuare la rilevazione grafica dei movimenti del cuore e del polso. Cardiospasmo: disturbo dell’esofago, caratterizzato da contrazioni del cardias; mancato rilassamento dell’orifizio esofageo e difficoltà a deglutire. Cardiostenosi: restringimento del muscolo cardiaco. Cardiotomia: incisione chirurgica del cuore. Cardiotonico: farmaco che aumenta il tono muscolare del cuore. Cardioversione: applicazione di corrente elettrica al cuore per porre fine ad aritmie. Cardite: infiammazione del cuore. Carfologia: movimenti convulsi del corpo tipico di uno stato febbrile o di stress. E’ sintomo di grave astenia. Carica batterica: concentrazione di batteri per unità di volume, in un campione d'acqua. Carie: graduale decadimento o disintegrazione del tessuto molle o osseo di un dente. Cariocinesi: complesso processo di divisione di una cellula. Cariogenesi: formazione e sviluppo di un nucleo cellulare. Carioplasma: protoplasma (cioè la complessa sostanza colloidale che costituisce l'essenza della cellula) del nucleo cellulare. Carioteca: membrana di rivestimento del nucleo. Cariotipo: microfotogramma di una singola cellula durante la metafase, ossia lo stadio della mitosi in cui sono visibili i cromosomi in ordine discendente di grandezza. Carnitina: sostanza chimica indispensabile nel metabolismo dell’acido palmitico e stearico. Impiegato nel trattamento della miopatia da carenza di carnicina. Carnofobia: avversione per la carne. Carosi: sonno profondo e morboso. Carotene: precursore della vitamina A; viene trasformato in vitamina A nel fegato ed è di colore giallo-arancio. Carotide: grande arteria che porta il sangue alla testa e al collo. Carpo: gruppo delle otto ossa relative al polso. Caruncola: piccola escrescenza carnosa. Caseificazione: degenerazione di un tessuto necrotico in una massa granulosa e amorfa simile al formaggio fresco. Catabolismo: processo di riduzione e demolizione delle sostanze alimentari complesse ricondotte in sostanze più semplici con rilascio di energia. Catabolita: prodotto del catabolismo. Catagmatico: sostanza che favorisce la ricomposizione di fratture ossee. Catalessi: stato simile al sonno, tipico dell’ipnosi, riguarda soprattutto i medium. È accompagnato da un irrigidimento della struttura muscolare e sensoriale. Cataplessia: perdita transitoria della capacità motoria dovuta a una forte emozione. Il paziente può restare conscio anche in caso di collasso. Cataptosi: caduta, in conseguenza di un attacco epilettico o apoplettico. Cataratta: perdita di trasparenza e conseguente opacità del cristallino, ciò provoca una ridotta percezione visiva. Catarsi: purificazione. Riferita all’azione purgativa dell’intestino o in psicanalisi quando si porta il paziente a ricordare eventi esperienze negative cause attive di psiconevrosi. Catatonia: fase schizofrenica. Tendenza a conservare posizioni fisse del corpo e incapacità di parlare. Catatonico: individuo affetto da catatonia. La sindrome catatonica si manifesta in molti casi di tipo schizofrenico che vengono raggruppati sotto il nome di forma ebefrenocatatonica della schizofrenia. I sintomi distintivi della schizofrenia catatonica, oltre alla dissociazione, sono: il negativismo (mutismo, rifiuti, blocco, ecc.); l'inerzia catatonica, che si alterna a impulsi motori improvvisi; i fenomeni di tipo catalettico; le stereotipie, consistenti nella ripetizione dei gesti; il manierismo o affettazione del gestire e della mimica. Essa si può presentare in diverse fasi o quadri, quali l'agitazione catatonica, lo stupore catatonico, le forme di schizofrenia con habitus catatonico non grave e, al contrario, la grande catatonia, che trasforma i malati in veri uomini - statua. Catecolammina: ammina (un composto organico derivato dall'ammoniaca) che funge da neurotrasmettitore. Catetere: tubo sottile e flessibile infilato in un condotto per evacuarlo (vescica) o per iniettare un prodotto (vena). Catetere autolubrificante: catetere in plastica (PVC) monouso, rivestito da una sostanza che assorbe l'acqua. Dopo una breve immersione (minimo 30 secondi) in acqua pulita per il CIC, in acqua sterile o soluzione fisiologica per il SIC, la superficie del catetere si autolubrifica ed è pronto all'uso. Catetere non lubrificato: catetere consistente in un semplice ausilio di plastica (generalmente PVC). Molte persone sentono la necessità di lubrificare il catere con un lubrificante apposito per facilitare l'inserimento in uretra. Cateterismo intermittente: il catetere viene rimosso dalla vescica al termine del singolo svuotamento. Cateterismo intermittente pulito (CIC): praticato principalmente a casa quando il paziente si cateterizza da solo (autocateterismo) o viene cateterizzato da familiari. Cateterismo intermittente sterile (SIC): questo viene praticato in ospedale dove i batteri sono molto più diffusi ed i pazienti di conseguenza sono più esposti alle infezioni. Cateterismo permanente (a dimora): il catetere in questo caso viene lasciato in vescica oltre il tempo necessario per il singolo svuotamento. Cateterismo sovrapubico: si ha questo tipo di cateterismo quando il catetere viene inserito in vescica direttamente attraverso la parete addominale. Cateterismo uretrale: si ha quando il catetere viene inserito in vescica attraverso l'uretra. Cateterismo vescicale: pratica utilizzata per mantenere un basso residuo urinario all'interno della vescica, ove questo non sia possibile spontaneamente. Il cateterismo vescicale serve ad evitare che i residui di urina in vescica causini infezioni di vario genere. Cauterio: corpo incandescente o agente chimico che si adopera per coagulare una parte di tessuto e carbonizzarlo. Cavernite: infiammazione dei corpi cavernosi del pene. Cavernoso: organo che presenta tante cavità. Cavità Procurata: la generazione di una cavità temporanea come risultato della perforazione dei tessuti molli, causata dall'ingresso di un corpo estraneo ad alta velocità, per esempio un proiettile. CD: centro diurno. Cecità: perdita completa della capacità visiva.
Ceco: tasca dilatata che forma la parte iniziale del grosso intestino e connette il colon all’ileo. Cefaledema: edema del capo. Cefalina: sostanza organica a base di fosforo, presente nei tessuti, e specialmente nel cervello. Cefalologia: studio della testa. Cefalonia: ritardo mentale, ipertrofia cerebrale. Cefaloplegia: blocco dei movimenti della testa a causa di una paralisi dei muscoli del collo. Cefalorachideo: relativo alla testa e alla colonna vertebrale. Cefalosporina: antibiotico sul tipo della penicillina, ma molto più potente. Celiachia: affezione intestinale del lattante, sostenuta da intolleranza al glutine. Celiaco: tutto ciò che riguarda la regione addominale. Celiectomia: asportazione chirurgica di un organo addominale. Celioscopia: endoscopia dei visceri. Cellule plasmatiche (immunitarie): tipo di globuli bianchi che produce anticorpi. Cellulite: infiammazione dei tessuti connettivi cellulari con conseguente formazione di depositi lipidici sottocutanei. È un'infezione non- suppurativa dei tessuti molli, normalmente causata dallo Streptococco emolitico. Sono presenti sintomi e segni di infiammazione. La cellulite si manifesta sulla cute perilesionale alla ferita, con una netta demarcazione rispetto alla cute sana. L'infezione può diffondersi attraverso le reti linfatiche. Cellulosa: costituente essenziale delle membrane vegetali, formato da unità di glucosio unite da legami chimici particolari che l’uomo non è in grado di digerire. Centro pontino della minzione: parte del ponte ritenuta il centro organizzativo primario per il riflesso minzionale. Cerchiaggio: applicazione di un cerchio metallico per fissare dei frammenti ossei. Cerebellare: strato del cervelletto. Cerebellite: infiammazione del cervelletto. Cerebrite: infiammazione del cervello. Cerebropatia: qualsiasi patologia legata al cervello. Cerebroplegia: colpo apoplettico cerebrale. Cerotto transdermico: metodo di somministrazione che consiste nell'applicare alla pelle un cerotto adesivo imbevuto di farmaco, che può cosi essere assorbito lentamente dai vasi sanguigni sottocutanei. I farmaci piú comunemente somministrati in questo modo sono i nitrati, i rimedi per la chinetosi (l'insieme di disturbi provocati dai viaggi per mare, in auto, in aereo) e gli estrogeni. Cervice: collo o parte di un organo simile ad un collo. Cesareo: incisione dell'addome della partoriente, per estrarre il feto. Charrier (CH): metro di misura per calcolare la circonferenza di un catetere. Cheilite: infiammazione delle labbra. Cheilodieresi: labbro leporino. Detto anche “cheiloschisi”. Cheilofagia: tendenza mordersi le labbra, dovuta a fattori nervosi. Cheloide: cicatrice cutanea dovuta ad un trauma o ad un intervento chirurgico. La lesione si estende al di fuori dei margini originari del trauma iniziale. Chemioresistenza: si verifica quando le cellule tumorali diventano resistenti alla terapia farmacologica. Le cellule chemosensibili vengono uccise dalla terapia; in questo modo vengono selezionate cellule resistenti ad un particolare farmaco, ad una classe di farmaci, o anche a tutti i farmaci.
Chemioterapia: Terapia basata sulla somministrazione di farmaci. Fin dagli anni sessanta, lo sviluppo e l'utilizzo di farmaci ha migliorato enormemente la prognosi di molti tipi di tumore. Molto spesso la chemioterapia coincide, in realtà, con la somministrazione di più farmaci in una forma nota come chemioterapia combinata. I farmaci possono essere somministrati per vie diverse: intravenosa (IV), intramuscolare (IM), orale, sottocutanea (SC), intratecale (IT) nel liquor che circonda il cervello ed il midollo spinale, topica per applicazione cutanea, instillazione per iniezione diretta del farmaco nella sede di lesione. Cheratina: proteina presente nei capelli, nelle unghie e nei tessuti cornei. Cheratite: infiammazione della cornea, con conseguente diminuzione della vista. Cheratodermia: ispessimento dello strato corneo dell’epidermide. Si presenta soprattutto sul palmo delle mani o dei piedi. Cheratoplastica: trapianto della cornea. Cheratosclerite: infiammazione della cornea e della sclera (tessuto fibroso che ricopre il bianco dell’occhio). Cheratoscopia: esame della cornea. Cheratotomia: incisione chirurgica della cornea. Cherofobia: paura patologica e avversione all’allegria. Chiasmo: punto di incrocio di più formazioni anatomiche. Chilangioma: tumore dei vasi linfatici dell’intestino, che contengono chilo. Chilo: sostanza lattiginosa , alcalina presente nei vasi linfatici. Chimo: massa semiliquida composta di cibo ingerito e secrezioni gastriche contenuta nello stomaco nel momento della digestione. Chimosina: enzima del succo gastrico e pancreatico. Chimotripsina: uno degli enzimi secreti dal pancreas che permettono la digestione delle proteine. Chinetosi: malessere provocato dagli spostamenti irregolari e continui del corpo. Mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo. Chiragra: specie di gotta che colpisce le mani. Chirologia: comunicazione fra i sordomuti usando le mani. Chiromegalia: accrescimento eccessivo della mano, del polso e della caviglia. Chiropratica: metodologia terapeutica relativa alle manipolazioni delle vertebre, sia con massaggi sia con colpi diretti o indiretti. Chiroterapia: tecnica terapeutica che si interessa alla cura e alla salute della colonna vertebrale e del sistema nervoso, la loro corretta relazione assicura, infatti, la normale trasmissione ed espressione dell’energia nervosa. Chirurgia maxillofacciale: comprendente la patologia e la clinica di tutte le affezioni dentarie ed extradentarie, nell'ambito del cavo orale, trattabili con terapia chirurgica (cisti, tumori benigni e maligni, fratture, ecc.). Cholera nostras: malattia infettiva localizzata nell'apparato gastrointestinale, che, pur essendo di origine diversa da quella del colera, ne ricorda la caratteristica sintomatologia ed il decorso. Cianosi: colorazione bluastra della cute e della pelle. Cicatrice Ipertrofica: si sviluppa subito dopo che la ferita è stata procurata, qualunque ne sia stata la causa; in particolare si sviluppa a seguito di episodi di acne, ferite chirurgiche e vaccinazioni. Ciclite: infiammazione del corpo ciliare dell’iride. Ciclofrenia: malattia della mente caratterizzata da modificazioni dell'umore morbosamente esagerate, di cui la ciclotimia rappresenta la costituzione di base. Cicloplegia: paralisi indotta dei muscolo ciliare dell'occhio. Questo muscolo altera la forma dei cristallino quando si contrae, rendendo possibile la messa a fuoco. Un farmaco cicloplegico impedisce questa azione, e ciò rende piú semplice sia l'esame della vista sia un intervento chirurgico all'occhio. Ciclotimia: disturbo psicologico con alternanza di stati di eccitazione e di depressione. Cictostomia: incisione chirurgica della vescica. Cifosi: curvatura di Pott, eccessiva curvatura della spina dorsale, comunemente denominata gobba. Cilindri urinari: formazioni evidenziabili con l’esame microscopico nel sedimento urinario. Si formano nei tubuli renali. Cilindroma: neoplasia sia di origine epitaliale sia connetivale. Cinematizzazione: utilizzazione dei muscoli di una parte amputata per ottenere la mobilità di apparecchi di protesi. Cinesiologia: studio delle attività muscolari. Cinesiterapia: terapia che comporta il ricorso ad esercizi ginnnici attivi e passivi. Cionite: infiammazione dell'ugola. Circoncisione: resezione dell’estremità del prepuzio del pene. È praticata soprattutto da ebrei e musulmani. Circonvoluzioni: rilievi sulla superficie del cervello. Cirrosi: condizione patologica in cui si determina una rigenerazione nodulare e fibrosi, diffusa dalle cellule di un organo. Cirsoidèo: indica gli aneurismi caratterizzati dalla presenza di una rete arterovenosa largamente comunicante. Cistalgia: dolore alla vescica. Cistectomia: asportazione chirurgica di una cisti, o rimozione parziale o totale della vescica urinaria. Cisti: è una formazione ripiena di liquido. Una cisti semplice è essenzialmente una sacca ripiena di liquido, una cisti complessa può presentare al suo interno geometrie variabili. Possono essere, ma non sempre, lesioni indicative di malignità. Cistifella: piccola sacca sotto il fegato dove si raccoglie la bile prodotta dal fegato stesso. Cistite: infiammazione della vescica urinaria. Si manifesta con minzioni frequenti, impellenti e dolorose ed è spesso seguita da ematuria. La gravità e il trattamento della cistite si modificano in base al fattore determinante. Di solito è causata da germi vari, soprattutto colibacilli ed enterococchi. Può anche essere provocata dal bacillo tubercolare e in questo caso non è mai isolata. Se non curata, può portare alla sclerosi completa dell'organo, generando minzioni frequentissime e diventando una vera e propria infermità. Trattata precocemente, invece, cede alla terapia antibacillare. Cisto - uretroscopia: tecnica diagnostica che permette di ispezionare la vescica e l'uretra attraverso l'inserimento di un cistoscopio in anestesia locale, mentre la vescica viene riempita di soluzione fisiologica. Cistografia: esame radiografico della vescica o di una cisti. Cistoma: tumore cistico. Cistometria: tecnica usata nel processo di valutazione urodinamica che misura il rapporto tra pressione, volume e flusso all'interno delle vie urinarie. Mediante la cistometria si classificano i pazienti portatori di vescica iperattiva come affetti da urgenza motoria o sensoriale. Cistoplastica additiva: attualmente la tecnica chirurgica di riferimento per la vescica iperattiva. Prevede l'inserimento di un piccolo segmento di intestino tenue nella vescica, ottenendo così un aumento della sua capacità. Cistoplegia: paralisi della vescica. Cistoscopio: strumento ottico che, inserito nell'uretra, permette di esplorare l'interno della vescica. Cistostomia: operazione per mettere la vescica in comunicazione diretta con l'esterno. Cistotomia: taglio della vescica. Citochine: gruppo di fattori extra-cellulari che possono essere prodotti da diversi tipi di cellule, tra cui monociti, linfociti e cellule. Citocromo: pigmento rosso largamente diffuso sia negli animali che nei vegetali. Citocromo P450 2D6: isoenzima del principale enzima del fegato, il citocromo P450, responsabile del metabolismo della tolterodina nei metabolizzatori veloci. Il 7% circa delle popolazioni caucasiche è carente di questo isoenzima. Citometria di flusso: è una procedura utilizzata per valutare il rischio di recidiva di alcuni tumori tramite la quantificazione del DNA contenuto nelle cellule tumorali. Un contenuto anomalo (troppo o troppo poco) di DNA può essere indicativo di un maggior rischio di recidiva. E' una tecnica molto sofisticata che quantifica il DNA in pochi minuti. Si utilizzai nella valutazione prognostica del cancro della mammella, della prostata e della vescica. Citopenia: diminuzione delle cellule nel sangue e nei tessuti. Citoplasma: sostanza principale di una cellula situata tra la membrana esterna e il nucleo. Citostatico: farmaco che previene la crescita e la proliferazione cellulare. Citotossico: farmaco che distrugge o danneggia le cellule. I farmaci aventi questa azione vengono comunemente impiegati nella terapia dei cancro. Sebbene colpiscano soprattutto le cellule malate, possono anche distruggere o danneggiare le cellule sane. Agenti utilizzati per trattare le ulcere sono citotossici. Claustrofilia: paura di rimanere in uno spazio aperto. Clavicola: osso della cintura toracica che va dallo sterno alla scapola. Cleptolagnia: soddisfazione del proprio desiderio sessuale attraverso il furto. Climaterio: periodo che nella donna segna la fine della fertilità (menopausa), nell’uomo una riduzione dell’attività sessuale (andropausa).
Clisma a doppio contrasto: esame radiologico del grosso intestino eseguito dopo aver introdotto con un clistere mezzo di contrasto ed aria per una migliore visualizzazione della superficie mucosa. Clone: in microbiologia è la riproduzione asessuata di una singola cellula. Clono: contrazioni muscolari dovute a fattori nervosi. Cloquet (legamento di): formazione fibrosa presente talvolta nel cordone spermatico, consistente nel residuo del processo vaginale del peritoneo. Cloracne: malattia della pelle simile all’acne , dovuta al contatto con il cloro e i suoi derivati. Cloromicetina: tipo di antibiotico efficace contro una serie di infezioni (in particolare il tifo). Cloropia: anomalia visiva per cui gli oggetti sembrano avere una tinta verdastra, può essere segno di intossicazione da digitale. Clorosi: anemia per mancanza di ferro. Provoca un colore verdastro.
Coadiuvante: farmaco che è in grado di potenziare l'effetto terapeutico di un altro farmaco, ma Coagulante: sostanza che provoca la coagulazione. Coalescenza: fusione di due o più parti di due corpi. Coartazione: restringimento delle pareti vascolari. Coattazione: riadattamento di un’articolazione, dopo la frattura. Cobaltoterapia: cura dei tumori, effettuata con le radiazioni gamma emesse dalla cosidetta “bomba al cobalto”. Coccige: piccolo osso che forma la parte terminale della colonna vertebrale. È formato dalla fusione di quattro-sei vertebre rudimentali. La sua base, articolata con il sacro, presenta da ogni lato due prolungamenti: uno verticale, chiamato piccolo corno, e l'altro trasversale, chiamato corno laterale. Coclea: struttura cava a spirale che fa parte dell’orecchio interno. Coclite: infiammazione della coclea. Codeina: alcaloide ricavato dall’oppio o per sintesi della morfina. Ha effetto analgesico o sedativo. Cofemia: sordità verbale. Cofosi: sordità totale. Colangiografia: radiografia dei dotti biliari. Colangioma: forma di tumore che colpisce le vie biliari.
Colangite: infiammazione delle vie biliari. Colecistectomia: asportazione della colecisti (cistifellea). Colectomia: asportazione chirurgica, parziale o totale, del colon. Coledoco: canale che porta la bile dal fegato al duodeno. Colelitiasi: formazione di calcoli nella cistifellea. Colemia: presenza di sali biliari nel sangue. Colera: infezione acuta che colpisce l’intestino. Si manifesta con vomito, diarrea e dolori intestinali. Colestasi: diminuzione dell’eliminazione della bile nel lume digestivo. Colesterolemia: tasso di colesterolo nel sangue. Colesterolo: composto organico di origine lipidica, presente in molti tessuti. La sua sintesi avviene nel fegato ed è il costituente principale della bile. È importante per il metabolismo essendo precursore di vari ormoni steroidei. Colibacillosi: batterio utile alla digestione, presente nell’intestino. Colica: spasmo provocato da violente e dolorose contrazioni relative ad un organo cavo o cubiforme. Colicistite: infiammazione della vescica secondaria. Colimetria: misura della quantità di colibacilli. Colina: composto organico. Colinergico: farmaco, detto anche parasimpaticomimetico, che stimola il sistema nervoso parasimpatico.
Colite: infiammazione del colon. Collagenopatia: alterazioni del tessuto connettivo. Collare di venere: solco alla base del collo femminile, dovuto ad un leggero aumento del volume della tiroide. Collasso circolatorio o insufficienza circolatoria: improvviso ed acuto venir meno della funzione circolatoria vasale, con pericolosa caduta della pressione e diminuzione della massa di sangue circolante (e conseguente afflosciamento dei vasi), dovuta alla fuoruscita dai capillari di una grande quantità di plasma. Colletto: parte del dente, fra radice e corona. Colluttorio: farmaco liquido per il cavo orale e per la faringe. Colon: parte più larga dell’intestino che si estende dalla fine dell’ileo fino al retto. Il colon segue al cieco: inizia nella fossa iliaca destra, quindi sale verticalmente fino alla faccia inferiore del fegato (colon ascendente), si piega a gomito (flessura destra o epatica) e si porta quasi orizzontalmente da destra a sinistra sino alla milza costeggiando la grande curvatura dello stomaco (colon trasverso); si piega una seconda volta sotto alla milza (flessura sinistra o splenica), scende verticalmente sino alla fossa iliaca sinistra (colon discendente) e infine si porta verso la piccola pelvi descrivendo delle sinuosità (colon pelvico o sigmoideo). La sua lunghezza è varia, nell'uomo, attorno al metro e mezzo e il suo calibro è maggiore di quello dell'intestino tenue e del retto. Le porzioni ascendente, trasversa e discendente sono percorse, al pari del cieco, da tre nastri muscolari detti tenie, che si riducono a due nella porzione sigmoidea. Negli spazi fra le tenie, la superficie del colon presenta gibbosità separate da solchi trasversali. A livello del colon viene assorbita la maggior parte dell'acqua e degli elettroliti. Il colon può essere sede di infezioni, di dilatazioni congenite, di cancri, di occlusioni e di volvoli. Colonizzazione: moltiplicazione di microrganismi senza evidenti segni clinici. È presente normalmente su lesioni in fase di granulazione. Colonscopia: endoscopia che permette di esplorare il colon e, spesso, anche la valvola ileociecale e l’ultima parte dell’intestino tenue attraverso l'uso di uno strumento a fibre ottiche che viene introdotto dall'ano. Consente la visualizzazione della mucosa del colon, e grazie all'utilizzo di una pinza bioptica, è possibile prelevare piccoli frammenti di tessuto da analizzare al microscopio (biopsie). La preparazione richiesta consiste nell'effettuare un digiuno dalla sera precedente l'esame, e dei lavaggi intestinali mediante l'ingestione di alcuni litri di una soluzione idrica salina ad azione lassativa. Colonscopio: strumento lungo e flessibile, usato per esaminare l’intero colon e parte dell’ileo terminale. Colopessi: intervento di minima per rimediare a un prolasso di colostomia (semplice o a doppia canna). Colorazione Di Gram: una tecnica di colorazione a base di violetto di genziana che permette la differenziazione dei batteri in Gram-positivi e Gram-negativi. Prende il nome dal medico danese che l'ha messa a punto. Coloscopia: (anche colonscopia) esame del segmento superiore del retto, mediante uno speculo allungato (lungo tubo flessibile) o di un coloscopio, che permette di esplorare l’intero colon e la parte distale dell’ileo. Colostomia: stomia sul colon. Procedura chirurgica che connette un tratto di intestino ad una apertura creata dal chirurgo sulla superficie corporea. Colostomia a doppia canna: è la “classica” canna di fucile con le due anse appaiate e una sola conducente feci. Colostomia a sperone: esteriorizzazione dell’ansa colica su bacchetta di vetro poggiata alla cute con successiva apertura dell’intestino. Colostomia decompressiva: intervento d’urgenza, o palliativo, per una evenienza acuta (es.: un’occlusione, una perforazione, un trauma). Colostomia definitiva: che non prevede la ricongiunzione intestinale. Colostomia di protezione: atta a proteggere una anastomosi distale alla colostomia medesima. Colostomia temporanea: provvisoria. Destinata alla chiusura. Colostomia terminale: classico esempio è rappresentato dalla sigmoidostomia. Colposcopia: esame ispettivo della cervice uterina e della vagina operato tramite l'inserimento di uno strumento, chiamato colposcopio, che permette l'osservazione ad alto ingrandimento della regione. Colposospensione di Burch: avanzata tecnica chirurgica sia per l'incontinenza primaria, sia per quella ricorrente da stress. Columella: asse osseo all'interno della chiocciola, nell'orecchio. Coma: stato di incoscienza e di insensibilità agli stimoli esterni, con conservazione delle sole funzioni vegetative. Il coma è il risultato di malattie o lesioni che interessano una zona dei cervello, o anche di stati tossici spesso conseguenti al sovradosaggio di un farmaco. Comatoso: in stato di coma. Comedone: punto nero , eccesso di sebo che blocca il condotto escretore dell’epidermide. Commensali: microrganismi che non interferiscono con l'ospite; non sono patogeni e diventano parte della flora batterica normalmente presente. È sinonimo di simbiotico. Commozione: perdita totale o parziale della funzionalità di un organo in seguito ad un trauma. Complemento: un gruppo complesso di proteine ed altri fattori che si trovano nel siero ed in altri fluidi. Normalmente è inattivo, quando si presenta una reazione antigene-anticorpo causata da patogeni, il complemento si lega alla superficie dei patogeni distruggendoli, alterando la membrana cellulare. Complemento (C): un complesso gruppo di proteine e di altri fattori presenti nel siero e in altri fluidi umani che sono normalmente inattivi. Partecipa al processo infiammatorio quale mediatore nella reazione tra antigene e anticorpo. Compulsione: impulso a ripetere un atto o un comportamento per alleviare uno stato di ansia. Conca auricolare: parte (concava) del padiglione delle orecchie. Conca nasale: lamina ossea che si stacca dalle pareti delle fosse nasali. Concepimento: unione dello spermatozoo maschile con la cellula uovo femminile; fecondazione. Condiloma: tipo di verruca localizzata solitamente sui genitali esterni o sulla regione anale. Condizione fisiologica: si riferisce alle condizioni di funzionamento normale dell'organismo, ed è pertanto contrapposta alla condizione patologica. Condizione patologica: si riferisce alle alterazioni prodotte nell'organismo dalla malattia. Condrale: relativo alle cartilagini. Condrite: infiammazione delle cartilagini. Condrologia: scienza che studia le cartilagini. Condroma: tumore benigno delle cartilagini a crescita lenta. Confetto: pillola o capsula ricoperta di zucchero. Congestione: eccessivo afflusso di sangue in un organo. Congiuntiva: membrana mucosa che riveste le palpebre e il bulbo oculare. Congiuntivite: infiammazione della congiuntiva. Congiuntivoma: tumore maligno alla congiuntiva. Connettivo: tessuto che riempie, sostiene o protegge le parti di un organismo. Cono: cellula a forma di bottiglia della retina, riceve gli stimoli luminosi. Consenso informato: si verifica quando un paziente, informato e cosciente delle condizioni che gli vengono offerte, acconsente al trattamento o all’inserimento casuale in un trial clinico. Contaminazione: presenza di microrganismi senza moltiplicazione. Continenza: capacità di controllare la vescica e urinare in tempi e luoghi appropriati. In genere si raggiunge la continenza tra i tre e i cinque anni di età, quando si sviluppa il controllo volontario del riflesso minzionale. Contrattura: formazione di fibrosi del connettivo cutaneo. Può interessare anche i muscoli, ostacolandone in questo caso il normale funzionamento. Contrazione: accorciamento, irrigidimento o riduzione di dimensione di un tessuto, per cause di diversa natura. Controindicazione: termine che indica un fattore nelle condizioni attuali di un soggetto, nella sua storia medica o nel suo patrimonio genetico, che può aumentare il rischio dell'effetto sfavorevole di un farmaco, fino al punto di escluderne la prescrizione. Contusione: lesione del tessuto cutaneo caratterizzata da un travaso di sangue che ne altera il colorito, pur in assenza di lacerazioni. Trauma superficiale causato da un urto. Ecchimosi. Convulsione: insieme di contrazioni dei muscoli improvvise, involontarie e spasmodiche. Coprocoltura: coltura delle feci per la ricerca di germi responsabili di un’infezione. Coprofagia: tendenza morbosa a ingerire le feci o altri materiali ripugnanti. Coprofilia: eccitazione sessuale alla vista o al contatto delle feci. Coprolalia: eccitazione nel pronunciare parole oscene. Coprologia: studio delle feci. Coprostasi: stitichezza cronica. Coramina: stimolante della funzione cardiaca e respiratoria. Cordite: infiammazione delle corde vocali. Cordoma: rara forma di tumore maligno che può colpire un punto qualsiasi della colonna vertebrale. Cordone ombelicale: cordone che unisce il feto alla placenta. Cordotomia: resezione dei fasci di midollo spinale, per eliminare la sensibilità. Corea: patologia del sistema nervoso caratterizzata da contrazioni involontarie dei muscoli facciali. Corectasia: dilatazione della pupilla. Corectopia: anomalia della pupilla che risulta spostata rispetto all’iride. Corion: membrana che nelle prime fasi dello sviluppo costituisce la parete esterna del blastocisti. Coriza: infiammazione catarrale delle mucose nasali. Raffreddore. Cornea: membrana chiara e trasparente che avvolge la parte anteriore dell’occhio, con potere rifrangente. Corneo: tessuto di cui sono composte unghie, capelli e peli. Coroide: membrana interna dell’occhio molto vascolarizzata tra la sclera e la retina. Coroidite: infiammazione della coroide. Corona anatomica: la parte del dente coperta dallo smalto. Coronarico: relativo alle arterie coronarie. Coronarie: arterie che nascono alla radice dell’aorta e irrorano le due metà del cuore. Coronarite: alterazione delle coronarie. Se funzionale o anatomica. Coronarografia: esame diagnostico alle coronarie, con l'impiego di sostanze di contrasto. Coronaropatia: stenosi delle arterie con conseguente alterazione dell’afflusso del sangue al miocardio. Dovuta di solito ad aterosclerosi. Coronoide: parte della mandibola inferiore. Corpo estraneo: materiale presente in tessuti del corpo dove non dovrebbe essere presente. Può rappresentare uno stimolo per infezione. Corteccia: strato più esterno di un organo, distinto dal midollo interno. Corteccia cerebrale: strato superficiale dei due emisferi cerebrali in cui sono contenuti i corpi cellulari dei neuroni e le fibre. Corticosteroide: una delle sostanze steroidi ormonali prodotte dalla corticale surrenale. Corticotropina: ormone prodotto dall'ipofisi. Cortisone: ormone prodotto dalla corticale surrenale, può essere prodotto sinteticamente; è impiegato anche come antinfiammatorio. Costa: ciascuna delle 12 coppie di ossa curve, dislocate lateralmente e anteriormente dalle vertebre toraciche. Costalgia: dolore costale o intercostale dovuto ad una forma di nevralgia. Couperose: dilatazione o rottura dei vasi capillari, per problemi di origine circolatoria, che provoca macchioline rosee (dal francese “goutte rose”) sul volto. Crampo: dolore improvviso e discontinuo che può insorgere in ogni parte del corpo,interessa soprattutto la zona addominale e quella pelvica. Craniectomia: asportazione di una parte ossea del cranio. Craniografia: studio della forma del cranio. “Craniometria” è la sua misurazione. Cranioleso: chi ha riportato lesioni al cranio. Craniometria: studio del cranio e misurazione delle ossa craniche. Craniostato: apparecchio per effettuare radiografie al cranio. Craniostenosi: malformazione cranica dovuta ad una precoce chiusura delle suture craniche. Craniotomia: resezione o trapanazione del cranio. Creatin-chinasi: è un enzima tipicamente presente nelle cellule dei muscoli. Alti livelli di creatin chinasi nel sangue indicano danno muscolare, perché le fibre danneggiate rilasciano l'enzima nella circolazione. Creatina: aminoacido presente nei muscoli e nel tessuto nervoso. Creatinina: prodotto terminale del metabolismo della creatina. È un normale costituente alcalino delle urine e del sangue. Creatorrea: tasso di protidi nelle feci (espresso in grammi di azoto). Cremastere: muscolo a fascia che avvolge i testicoli e il funicolo spermatico. Cremnofobia: paura del vuoto. Crenobalneoterapia: terapia a base di bagni in acque minerali. Crenologia: studio delle acque termali e dei loro effetti terapeutici. Crenolutoterapia: terapia a base di fanghi naturali. Crenoterapia: terapia a base di acque minerali impiegate in varia maniera. Creolina: liquido antisettico e deodorante. Cretinismo: malattia caratterizzata da un deficit congenito di secrezione degli ormoni tiroidei e da un arresto dello sviluppo fisico e mentale. Crioanestesia: perdita della capacità di percepire il freddo. Criobiologia: scienza che studia gli effetti del freddo sugli organismi viventi. Criocauterio: apparato per la cura di alterazioni cutanee mediante applicazione di neve carbonica. Criocauterizzazione: distruzione di un tessuto mediante l’applicazione controllata del freddo. Criochirurgia: tecnica che utilizza bassissime temperature per effettuare interventi su tessuti (lesione o distruzione ben delimitata). Usata soprattutto nel trattamento dei tumori. Criopatia: malattia provocata dal freddo intenso. Crioterapia: cura delle malattie attraverso basse temperature. Criptochidismo: mancata discesa dei testicoli nello scroto. Criptoftalmo: malformazione congenita caratterizzata dall’assenza totale o parziale della fenditura palpebrale. Criptomnesia: disturbo della memoria in base al quale i ricordi appaiono come creazioni della fantasia. Criptorchidia: mancata discesa dei testicoli nello scroto. Cristallino: parte dell'occhio a forma di lente, fra l'iride e il corpo vitreo. Cristalluria: presenza di cristalli nelle urine in seguito alla somministrazione di sulfonamidi. Crocidiamo: vedere “carpologia”. Cromatidio: ciascuno dei due filamenti del cromosoma dopo che si è duplicato. Cromatina: sostanza presente nel nucleo di una cellula, composta dal Dna e da proteine; caratterizzata da intensa colorazione. Cromatopsia: difetto della vista caratterizzato da una percezione sbagliata dei colori. Cromismo: intossicazione da cromo. Cromopsia: impressione soggettiva di avere una macchia all’interno dell’occhio. Cromoradiometro: dispositivo utilizzato per la dosimetria dei raggi X. Cromoscopia: esame delle percezioni cromatiche. Cromosoma: filamento lineare presente nel nucleo cellulare; contiene il DNA che trasmette le informazioni genetiche; contengono i geni che determinano l’eredità. I cromosomi sono microscopiche strutture in cui è organizzato il materiale genetico degli organismi eucarioti. Per mettere in evidenza i cromosomi si ricorre a particolari colorazioni: essi appaiono al microscopio come dei bastoncelli di varie dimensioni. La parte centrale del cromosoma è detta centromero, le estremità sono dette telomeri. Nell'uomo ogni cellula possiede 46 cromosomi: 23 sono di origine materna e 23 sono di origine paterna. Cromosomi sessuali: Sono quelli che determinano il sesso di un individuo. La femmina possiede 2 cromosomi X (XX) e il maschio possiede 1 cromosoma X e 1 cromosoma Y (XY). Ogni individuo possiede quindi 22 paia di cromosomi "non sessuali" (chiamati autosomi) più due cromosomi sessuali: XX per la femmina, XY per il maschio. I cromosomi X e Y prendono il nome dalla loro forma al microscopio. Il cromosoma X è molto più grande dell'Y, e contiene molti importanti geni. Esistono molte malattie causate da alterazioni di geni situati nel cromosoma X, come ad esempio l'emofilia o la distrofia muscolare di Duchenne. Queste malattie hanno una modalità di trasmissione particolare, chiamata trasmissione legata alla X: solo gli individui maschi che ricevono la copia del cromosoma X difettosa si possono ammalare, mentre le madri sono portatrici sane. Cronico: aggettivo che si riferisce a malattie a lento decorso o a peggioramento progressivo. Cronobiologia: studio delle caratteristiche ritmiche dei processi vitali, con lo scopo di capire quali sono i fattori che influenzano i ritmi biologici. Cronoide: farmaco ad effetto ritardato. Crosta: lesione. placca di sangue essiccato di colore bruno. Cruentazione: in chirurgia è l’intervento di pulitura dei due labbri di una ferita prima della sutura. Crup: patologia pediatrica che consiste in una tosse insistente e difficoltà respiratorie. Può provocare soffocamento. Crurale: femorale, che appartiene alla coscia. CSM: centro di salute mentale. Cuboide: osso del piede. Culdoscopia: esame della zona pelvica femminile attraverso l’utilizzo di un endoscopio. Cuore: muscolo contrattile, centro del sistema circolatorio; fornisce la spinta propulsiva per la circolazione sanguigna nel sistema vascolare. Cuprismo: intossicazione da sali di rame. Cuproterapia: utilizzo a scopo terapeutico del rame o di suoi sali in terapia (soprattutto nel trattamento di alcune forme reumatiche). Cura palliativa: è una terapia sintomatica (per esempio ha lo scopo di alleviare il dolore), ma non modifica il corso della malattia. Viene impiegata fondamentalmente nel tentativo di migliorare la qualità della vita dei pazienti. Curaro: veleno estratto da piante equatoriali che paralizza i centri nervosi. È usato in medicina per rilassare la muscolatura scheletrica durante l’anestesia.
Cushing (sindrome di): stato patologico dovuto alla secrezione eccessiva di cortisone che si manifesta con un viso "lunare", una pelle sottile con smagliature. Cute: strato di tessuto che separa l’organismo dal mondo esterno. È costituita da due parti: l’epidermide e il derma. Cutireazione: reazione infiammatoria della cute. Cyon (nervo depressore di): ibre nervose, che normalmente accompagnano il gran simpatico, la cui eccitazione centripeta determina ipotensione arteriosa. |