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Dacrioadenite: infiammazione della ghiandola lacrimale, spesso cronica e causata da malattie granulomatose, le forme acute si osservano nella parotite epidermica e nella mononucleosi infettiva. Dacriociste: sacco lacrimale. Dacriocistectomia: Asportazione del sacco lacrimale, in genere per ostruzione o tumori. Dacriocistite: infiammazione del sacco lacrimale con conseguente coinvolgimento della mucosa e sottomucosa, quindi del tessuto connettivo. Dacrioma: tumore della ghiandola lacrimale. Dacriopiorrea: flusso di pus proveniente dal dotto lacrimale. Dacriorrea: eccessivo flusso di lacrime. Dacryops: cisti dovuta a ritenzione della ghiandola lacrimale. Daltonismo: incapacità congenita di percepire alcuni colori, soprattutto il rosso. DD 01: codice di laboratorio del più importante 5-idrossimetil metabolita farmacologicamente attivo della tolterodina. Debridement: rimozione di tessuto devitalizzato e materiale estraneo da una lesione. Può essere ottenuto in alcuni giorni. Esistono varie modalità: chirurgica, enzimatica, autolitica, meccanica, biochirurgica. Può essere selettivo e non - selettivo. Decalcificazione: calo del calcio all’interno delle ossa e nei denti. Decerebellare: asportare il cervelletto. Decerebrazione: rimozione del cervello. Decussazione: intersezione od incrocio, di fibre nervose o raggi luminosi, a formare una x. Defedato: indica organismi in stato di grave deperimento. Defervescenza: diminuzione progressiva della febbre, precede la convalescenza nelle malattie acute. Defibrillatore: apparecchio che serve per modificare attraverso l’utilizzo di corrente elettrica un’alterazione del ritmo cardiaco. Usata in casi di forti aritmie cardiache. Deflessione: posizione della testa del feto. Deflorazione: rottura dell’imene durante il coito. Deglobulizzazione: diminuzione del numero dei globuli rossi nel sangue circolante. Deiescenza : la riapertura di una ferita chiusa chirurgicamente. Delezione: in citogenetica, distruzione di un segmento di cromosoma. Alterazione genetica consistente nella perdita di poche basi nucleotidiche (microdelezione) o di un tratto di DNA più lungo (delezione). Delitescenza: latenza, ossia la fase nascosta che precede lo sviluppo dei sintomi di un avvelenamento. Deltoide: muscolo triangolare della spalla. Demineralizzazione: processo di perdita di sali minerali alle ossa. Demofobia: paura della folla. Demografia: studio statistico e quantitativo delle caratteristiche delle popolazioni umane, con particolare attenzione a dati come la grandezza della popolazione, la densità, la fertilità, la mortalità, la crescita, la distribuzione d’età, la migrazione, le statistiche di vita, e le interazioni di questi con le condizioni socioeconomiche. Demoide: riferito ad un tipo di cisti. Demonofobia: terrore del demonio. Demonomania: ossessione in base alla quale il malato si ritiene posseduto dal demonio. Dendrite: breve ramificazione grazie alla quale una cellula nervosa si collega e comunica “con le altre”. Dengue: malattia tropicale trasmessa da alcune zanzare. Denti posteriori: tutti i denti superiori ed inferiori posti dietro i canini. Dentiera: un complemento artificiale dei denti; termine ordinariamente utilizzato per indicare un sostitutivo artificiale per il dente naturale e i tessuti adiacenti. Dentina: parte ossea del dente, sotto smalto e cemento. Dentrite: breve ramificazione arboriforme di un neurone connesso ad un altro neurone. Depigmentazione: perdita della colorazione. Depressione: movimento verso il basso di uno o di entrambi gli occhi. Derma: parte profonda della pelle, disposta tra il rivestimento epiteliale (o epidermide) in superficie, ed il tessuto adiposo in profondità. Dermalassia: rammollimento patologico della cute. Dermalgia: dolore cutaneo. Dermatite: malattia della pelle di tipo infiammatorio. Dermatobiasi: infestazione sottocutanea da parte di larve (Dermotobia hominis), le cui uova sono trasportate sulla cute dalle zanzare. Si presenta sottoforma di bollicine madreperlacee. Dermatofita: fungo parassita di pelle, peli e unghie. Dermatologo: medico specialista in dermatologia. Dermatoma: ispessimento della cute. Dermatoplastica: chirurgia plastica sulla cute. Dermatosi: malattia della pelle non necessariamente legata ad uno stato infiammatorio. Dermoesfoliazione: desquamazione. Dermoide, cisti dermoide: Tumore localizzato generalmente a livello della giunzione sclero-corneale (limbus) o nella parte laterale della palpebra superiore. Contiene elementi cutanei come epitelio, grasso, peli, ecc. Dermomicosi: malattia cutanea provocata da un fungo. Tigna. Dermopatia: qualsiasi malattia della pelle. Dermosifilopatia: studio e cura delle malattie della pelle e di quelle veneree. Dermotoplastica: trapianto di cute viva per ricoprire eventuali difetti cutanei. Desmalgia: dolore ad un legamento. Desmologia: scienza che studia i tendini ed i legamenti. Desmopatia: malattia dei tendini e dei legamenti. Desmorressi: rottura di un legamento. Desossiribonucleico: acido indicato con la sigla Dna, cioè la molecola che contiene il codice genetico di ogni individuo. Destrocardia: localizzazione del cuore nel lato destro del corpo. Destrogastria: spostamento dello stomaco verso destra. Destrosio: glucosio o zucchero semplice. Detrusitol (tm): nuovo farmaco antimuscarinico per il trattamento di pazienti con sintomi di vescica iperattiva (frequenza, urgenza e incontinenza da urgenza). Il principio attivo di Detrusitol (tm) è tolterodina l-tartrato. Detrusori: muscoli che servono a svuotare un organo dai liquidi contenuti. Detumescenza: scomparsa di una tumefazione. Deuteranopia: alterazione della visione dei colori che interessa l'asse rosso-verde nell'1% dei soggetti di sesso maschile in maniera abbastanza rilevante. È una forma ereditaria legata al sesso di dicromatismo nella quale sono presenti solo due pigmenti nei coni. Deuteropatia: malattia causata da un'altra malattia. Devascolarizzazione: perdita o interruzione della circolazione sanguigna in una parte del corpo. Devitalizzare: distruzione o privazione della vita di un tessuto o di polpa riferito ad un dente (denervazione). DH: day hospital. Diaclasia: procedura chirurgica in cui si frattura intenzionalmente un osso. Diacope: frattura di un osso cranico in senso longitudinale. Diafanoscopia: esame del grado di trasparenza di un organo per mezzo di una fonte luminosa. Diafemetrico: relativo al grado di sensibilità tattile. Diafisi: la parte centrale di un osso di forma lunga. Diaforesi: sudorazione eccessiva. Diaframma: sottile membrana muscolare che separa l’addome dalla cavità toracica. Diagramma frequenza/volume: diario giornaliero delle abitudini minzionali di una persona. È chiamato anche diario minzionale o diario minzione/vescica. Dialisi: processo di diffusione del sangue attraverso una membrana semipermeabile. Serve per rimuovere sostanze tossiche presenti nel sangue stesso o per riequilibrare funzioni renali compromesse. Diapedesi: tipo di emorragia. Diarrea: emissione di feci eccessivamente frequenti e liquide. Diarticolare: relativo a due articolazioni. Diartrosi: articolazione che consente un’ampia gamma di movimenti. Diascopia: esame della pelle che si realizza schiacciando un vetrino sulla pelle stessa. Diastasi: in chirurgia, frattura di un osso con conseguente separazione da un’epifisi (centro di ossificazione alle estremità di ossa lunghe). Diastema: qualsiasi spaziatura tra i denti nella stessa arcata dentale per la mancanza di un dente intermedio. Fessura. Diastole: periodo del ciclo cardiaco dalla chiusura della valvola aortica e di quella polmonare fino all'inizio della contrazione ventricolare seguente (sistole). In questo periodo il cuore si riempie di sangue e si dilata. Diatermia: riscaldamento di un tessuto provocato dall’applicazione di corrente ad alta frequenza con lo scopo di ristabilire una corretta circolazione del flusso ematico dell’area. Diatermocoagulazione: coagulazione con elettrobisturi. Diatesi: predisposizione verso determinate malattie. Dicroismo: modifica dell'onda sanguigna a livello delle arterie, con percezione di due pulsazioni per ogni singola sistole. Dicromatismo: difetto della vista che porta ad individuare solo due colori primari. Dicrotismo: patologia che porta a una doppia pulsazione arteriosa in corrispondenza di una sola sistole. Diencefalo: parte del cervello posto tra il telencefalo e il mesencefalo. Dietetico: prodotto commestibile destinato a particolari gruppi di persone il cui metabolismo o i cui processi assimilativi sono alterati. I prodotti dietetici non sono destinati a curare una malattia, anche se è questa a renderne necessario l'impiego. È detto dietetico anche un prodotto destinato a integrare l'apporto nutrizionale in condizioni fisiologiche o nella prima infanzia. Difallo: condizione in cui vi è una duplicazione, completa o non, del pene o del clitoride. Differenziazione cellulare: è il processo fisiologico tramite il quale le cellule assumono le caratteristiche specifiche necessarie per andare a costituire i tessuti specializzati. Le cellule neoplastiche possono avere un aspetto variabile che può andare da quello di cellula ben differenziata (che rispecchia fedelmente le caratteristiche del tessuto di origine), a quello di cellula indifferenziata, o anaplastica (che manifesta poca o nessuna affinità con il tessuto di origine), In generale le neoplasie che mostrano un aspetto indifferenziato risultano essere più aggressive. Difonia: emissione simultanea di due suoni dovuta a disturbi alla laringe. Difterite: malattia infettiva delle mucose, contagiosa. Si accompagna di solito a forte prostrazione. Digastrico: muscolo del collo che agendo sulla mandibola consente la masticazione. Digestione: processo in cui il cibo viene frantumato meccanicamente e chimicamente per essere trasformato in materiale assorbibile dall’organismo. Digiuno: parte mediana dell’intestino tenue. Digiuno-ielite: infiammazione, solitamente riferita alla MC, del digiuno e dell’ileo. Dinamoscopia: osservazione di un muscolo in attività. Diottria: misura di una lente. Dipendenza: termine che indica un forte bisogno di una sostanza, bisogno che si puo manifestare sia sul piano fisico, che psicologico. La dipendenza psicologica comporta un desiderio intenso di una certa sostanza quando essa manca perché non disponibile o perché se ne sospende l'assunzione. La dipendenza fisica produce sindrome da astinenza fisica (sudori, tremori, dolori addominali e convulsioni) quando la sostanza viene a mancare. Il fenomeno della dipendenza determina anche l'incapacità di autocontrollare il consumo dei farmaco. Diplegia: paralisi delle parti simmetriche del corpo. Diplococco: batterio sferico che compare in coppia. Diplocoria: presenza di una doppia pupilla negli occhi. Diplometro: apparecchio usato per misurare la pupilla. Diplopia: disturbo visivo. Dipsomania: incontrollabile desiderio di bere alcolici. Disacusia: difficoltà di udito. Disartria: difficoltà nell’articolare le parole. Disartrosi: malformazione articolare. Disbaria: sindrome che insorge quando il corpo è sottoposto a una pressione inferiore a quella atmosferica (nei voli aerei o in camere pressurizzate). Disbasia: difficoltà a camminare per motivi circolatori. Discinesia tardiva: disturbo caratterizzato da movimenti incontrollati dei viso, della lingua, della bocca e del collo, che puo insorqere a volta, in seguito all'uso prolungato di farmaci antipsicotici. La discinesia è distinta dal parkinsonismo, che pure può essere causato da questo tipo di farmaci. Discite: infiammazione di un disco riferito soprattutto ad una ad una cartilagine interarticolare ad una cartilagine interarticolare. Disco: anello fibroso fra due capi di articolazione.
Disco articolare: disco fibroso posto tra il condilo e la fossa mandibolare. Discopatia: patologia dei dischi intervertebrali. Discoria: forma o dimensione anomala della pupilla. Discrasia: alterata composizione del sangue (o di altri liquidi. Discroia: cute depigmentata. Discromia: cattiva distribuzione del pigmento cutaneo, che causa un'alterazione nel colorito della pelle. La malattia caratterizzata da discromie è la “discromatosi”. Disemia: qualsiasi malattia che interessa il sangue. Disendocrino: cattiva funzionabilità delle ghiandole endocrine. Disepatia: disfunzione del fegato. Disergia: disturbo di un organo. Disestesia: sensazione di dolore acuto alla cute. Disfagia: difficoltà a deglutire. Può riguardare soltanto i cibi solidi, oppure anche quelli semiliquidi e liquidi. Disfasia: difficoltà nel parlare, dovuta a lesioni cerebrali. Disfemia: incapacità di articolare suoni. Disfonia: alterato suono della voce causato da raucedine. Disforia: ansia, sensazione di depressione. Disfrasia: incapacità a comporre le frasi nel modo giusto. Disfunzione erettile (DE): è definibile come l’incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione del pene idonea per una soddisfacente attività sessuale. Questo termine soppianta la precedente denominazione di “impotenza”, che ha insito un significato assoluto, mentre la denominazione “disfunzione erettile”, spesso abbreviata come DE, sottintende uno spettro di condizioni: da una problematica lieve e saltuaria, ad un deficit completo. Oggigiorno, virtualmente, ogni tipo di deficit erettile è risolvibile. Disgeusia: alterazione del senso del gusto. Disgrafia: incapacità a scrivere correttamente. Disidratare: perdita o privazione di liquidi dal corpo. Disinfettante: vedere antisettico. Dislalia: impossibilità di articolare in modo corretto i suoni per difetti o disturbi di natura organica. Dislessia: incapacità di capire un linguaggio scritto, pur comprendendo ogni singola parola. Dislocazione: spostamento delle due parti di un osso fratturato. Dislogia: difficoltà nell’esprimere le idee. Dismenorrea: disturbo ginecologico associato a mestruazioni dolorose. Dismetabolismo: metabolismo alterato. Dismetria: mancanza di misura nei movimenti. Dismnesia: alterazione della memoria. Disodia: cattivo odore a causa di secrezioni nasali o orali. Disomo: feto deforme con due tronchi. Disontogenesi: sviluppo imperfetto di un organismo. Disontontiasi: difficoltà nella formazione della dentizione permanente. Displasia: crescita cellulare anormale e patologica che può essere indice di malignità.
Disopia: difetto della vista. Disosmia: alterazione del senso degli odori. Dispepsia: termine generico con cui si indica la difficoltà alla digestione, dipendente da fattori gastrici, epatici, pancreatici o intestinali. In particolare, la dispepsia gastrica si manifesta con una sensazione di peso sullo stomaco, una digestione, lunga e laboriosa, eruttazioni frequenti, bruciori. Il termine dispepsia, spesso è usato come alternativo alla pesantezza di stomaco. Dispermia: emissione difficile e dolorosa dello sperma durante il coito. Displasia: alterazione cellulare della mucosa intestinale evidenziabile nelle biopsie esaminate al microscopio. Quando la displasia è definita severa (o grave) indica che cellule tumorali possono star sorgendo nel colon e che può essere necessaria la chirurgia. Dispnea: disturbo della respirazione, caratterizzato da una penosa sensazione di mancanza d'aria <<fame d'aria>> e da un'alterazione del ritmo respiratorio, che si fa breve, superficiale, affannoso. Compare in genere dopo uno sforzo o nei casi piú gravi anche a riposo. La dispnea può essere sintomo di una disfunzione dell'apparato respiratorio o dell'apparato cardiocircolatorio. per esempio in malattie come l'asma o nelle forme di insufficienza cardiaca. Talvolta la dispnea si accompagna a disturbi di tipo nervoso o può anche essere dovuta all'azione di farmaci, come gli analgesici stupefacenti e i betabloccanti. Dispnea da sforzo: affanno respiratorio che coglie i malati di cuore dopo sforzi fisici anche modesti ed abituali. Disrafia: mancata o insufficiente saldatura fra le due metà di un organo. Disritmia: battito cardiaco alterato. Dissenteria: disturbo intestinale riguardante soprattutto il colon, caratterizzata da infiammazione della mucosa. Dissezione ascellare di i livello: asportazione dei linfonodi lateralmente al margine del muscolo piccolo pettorale. Dissezione ascellare totale: asportazione di tutti i linfonodi ascellari corrispondenti ai 3 livelli con o senza asportazione del muscolo piccolo pettorale. Dissinergia: fenomeno di opposizione tra vescica ed uretra. Distale: lontano dal centro da una linea mediana. È il contrario di “prossimale”. Distimia: disturbo dell’umore e dell’affettività, caratterizzata da leggera depressione, colpisce soprattutto le donne. Distiroidismo: sviluppo anomalo e disfunzione della ghiandola tiroidea. Distocia: parte finale del parto, con problemi per madre e figlio. Distoma: verme con due bocche, infesta i dotti biliari e pancreatici dell’uomo. L’infestazione avviene per ingestione di pesce crudo. Distomatosi: infestazione di distomi. Distonia: contrazioni muscolari prolungate che possono provocare anomalie nella postura. Alterazione dell’equilibrio neurovegetativo. Distorsione: lesione di una articolazione senza che ci sia una vera frattura. Distrazione: stiramento, strappo. Distrofia: alterazione del metabolismo e del meccanismo di nutrizione. Disuria: minzione difficoltosa o dolorosa. È disurico ogni soggetto che per svuotare la vescica deve far forza, o che impiega molto tempo ad urinare, o che ha un getto debole. Disvitaminosi: carenza di vitamine. Diuresi: emissione dell’urina. Diverticolite: infiammazione di uno o più diverticoli. Diverticolo: sacco o tasca attaccato alla parete di un organo. Diverticolosi: infiammazione di un diverticolo o di più diverticoli nel tubo digerente. Interessa soprattutto il colon. Divulsione: dilatazione forzata di un orifizio. DNA: sigla dell'acido desossiribonucleico (dall'inglese: DeoxyriboNucleic Acid), presente soprattutto nel nucleo cellulare (DNA nucleare o cromosomico), dove forma la cromatina e gran parte dei cromosomi e una piccola parte si trova all'interno dei mitocondri (DNA mitocondriale). È la sostanza che costituisce il patrimonio genetico, formata dalla successione delle 4 basi nucleotidiche. Doccia gessata: blocco di gesso o di altro materiale usato in ortopedia per mantenere immobilizzata una parte del corpo in una determinata posizione. Doglia: contrazione uterina dolorosa. Dolicocefalo: forma del cranio in cui la lunghezza è superiore alla larghezza. Domatofobia: avversione abnorme per lo stare in casa. Dopamina: neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. Doppio cieco: un tipo di test usato dalle industrie farmaceutiche per misurare l'efficacia di un nuovo farmaco in rapporto a uno già esistente o a un placebo. Né i pazienti che partecipano alla sperimentazione, né i medici coinvolti sanno quale delle due sostanze viene fatta assumere a ogni singolo. Solo dopo che il test è stato completato e le risposte dei pazienti registrate, viene rivelata l'identità di coloro che hanno ricevuto il farmaco da sperimentare. I test in doppio cieco vengono eseguiti per quasi tutti i nuovi farmaci. Doppler: misurazione della velocità del flusso del sangue mediante ultrasuoni. Dorafobia: avversione enorme a toccare il vello degli animali. Dotti galattofori (o lattiferi): gruppo di 15 - 20 dotti che drenano i lobi delle ghiandole mammarie. Ciascuno di essi si apre in una piccola depressione sulla punta del capezzolo. Dotto: struttura tubulare attraverso la quale passano le secrezioni fluide. Down (sindrome di): persona affetta da mongolismo (dal nome del medico che studiò la malattia). Doxorubicina: è un antibiotico utilizzato nella terapia di alcuni tipi di cancro. Drapetomania: impulso morboso a fuggire di casa. Drenaggio: prosciugamento di una cavità da secrezioni fisiologiche, con garze o tubi. Dromomania: spinta morbosa a camminare o a correre. DSM: dipartimento di salute mentale. Duodenite: infiammazione del duodeno (prima parte dell’intestino tenue). Duodeno: segmento iniziale dell’intestino tenue che segue lo stomaco in forma di cornice che circonda la testa del pancreas. In esso entrano la bile ed i succhi pancreatici. Duramadre: membrana esterna che ricopre il midollo spinale e l’encefalo. Durematoma: accumulo di sangue tra l’aracnoide e la dura madre. |