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lubak4272 29 Jul 2010
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Macerazione: alterazione del tessuto perilesionale per eccessiva essudazione di una lesione ulcerativa.

Macrobiosi: longevità.

Macroblefaria: dimensione eccessiva della palpebra.

Macrobrachia: eccessiva lunghezza del braccio.

Macrocardio: eccessiva grandezza del cuore.

Macrocefalia: anomala grandezza della testa.

Macrocito: globulo rosso di grandi dimensioni.

Macroestesia: condizione in cui gli oggetti appaiono più grandi del normale.

Macrofago: grande cellula del sangue e fagocitaria del sistema immunitario, cioè è in grado di inglobare e distruggere “corpi estranei” o cellule alterate.

Macroftalmia: sviluppo eccessivo del globo oculare.

Macrogengiva: ipertrofia della gengiva.

Macrogenitosomia: eccessivo e precoce sviluppo dei genitali.

Macroglossia: eccessivo sviluppo della lingua.

Macromania: megalomania.

Macromelia: eccessiva grandezza di un organo o di una parte del corpo.

Macropodia: piede eccessivamente grande.

Macrostomia: eccessiva grandezza della bocca.

Maculazione: processo di formazione delle macule (macchie).

Madarosi: caduta delle ciglia e delle sopraciglia.

Magnetismo: terapia basata sull’impiego di magneti (qualsiasi corpo che ha la proprietà di attirare il ferro).

Malacia: rammollimento dei tessuti di un organo.

Malaria: malattia infettiva e talora cronica dovuta a dei parassiti. È trasmessa all’uomo mediante la puntura di una zanzara femmina infetta.

Malassorbimento: condizione in cui l’intestino ha perso la sua normale capacità di digerire e assorbire le sostanze nutrienti dei cibi.

Malattia: per malattia s’intende la rottura del normale equilibrio anatomico e funzionale dell'organismo. Stimoli nocivi che determinano un danno anatomico o funzionale, l'organismo oppone dei meccanismi di difesa che tendono a ristabilire le funzioni alterate o a ricostruire le parti distrutte. È proprio in vírtù di questo immancabile tentativo di difesa che si ha la guarigione, oppure la formazione di un nuovo equilibrio, con conseguente adattamento allo stato di malattia, mentre nell'organismo continuano a svolgersi le funzioni vitali, in maniera apparentemente normale. Se invece la causa che provoca la malattia riesce a sopraffare i processi di difesa (e gli eventuali mezzi terapeutici impiegati) interviene la morte. Di una malattia siamo soliti distinguere: l'eziologia, cioè lo studio delle cause, non sempre note, che l'hanno instaurata; la patogenesi, cioè i meccanismi attraverso i quali una data causa provoca l'insorgenza di una determinata malattia; l'anatomia patologica, che studia le alterazioni provocate dalla malattia nei diversi organi; la sintomatologia, cioè lo studio dei sintomi; la diagnosi, che è l'identificazione della malattia fondata sui dati dell'anamnesi, dell'esame obiettivo, degli esami specialistici, strumentali e di laboratorio; la prognosi, cioè le previsioni del medico sull'evoluzione della malattia; la terapia, che comprende tutta la serie dei mezzi che possono venire impiegati per la cura della malattia. Ricordiamo per inciso il significato del termine posologia: indicazione della dose del farmaco da somministrare (pro die = per giorno) nel corso dele 24 ore, attraverso una determinata via. Di alcune malattie si devono anche precisare i concetti di epidemiologia, cioè lo studio delle loro modalità di contagio, della loro distribuzione geografica e di profilassi, cioè della possibilità di impedirne l'insorgenza attraverso l'attuazione di determinati provvedimenti preventivi. Si possono grossolanamente distinguere: malattie di carattere infiammatorio, per definire le quali si aggiunge al nome dell'organo interessato la desinenza -ite (es.: tonsillite), malattie di carattere degenerativo, per le quali si usa la desinenza - osi (es. mastosi = malattia degenerativa della mammella) e malattie di carattere tumorale, indicate con la desinenza -onia (es. epitelioma = tumore dell'epitelio).

Malattia perianale: interessamento perianale in corso di m.i.c.i., con fistole, ascessi, ragadi.

Malignità: è la tendenza di alcune neoplasie a peggiorare progressivamente. Spesso sono resistenti alla terapia e possono portare al decesso.

Maligno: si dice di affezzione pericolosa per la vita.

Malocclusione: una occlusione non corretta dei denti.

Maltasi: enzima secreto dal pancreas e dall’intestino che trasforma il maltosio in glucosio.

Maltosio: disaccaride presente nel malto.

Mammario: appartenente o relativo alla ghiandola mammaria.

Mammectomia: vedi "mastectomia".

Mammella: organo ghiandolare pari e simmetrico, posto nella regione antero-superiore del torace.

Mammite: infiammazione della mammella. Mastite.

Mammografia: esame radiologico che sfrutta raggi X a basse dosi per identificare tumori della mammella.

Mammoplastica: intervento di chirurgia plastica per ridare al seno atrofico forma normale.

Mandibolare: iguardante la mandibola inferiore.

Manovra di Valsala: tecnica usata per determinare la pressione di perdita. Alla persona viene chiesto di espirare con forza tenendo bocca e naso tappati, aumentando gradualmente lo sforzo fino a quando non si verifica una perdita di urina.

Marasma: debilitazione dovuta a carenza di calorie. Malnutrizione.

Marcatore tumorale: è una sostanza, ritrovata nell'organismo, che può essere predittiva della presenza di un tumore. Possono essere elementi prodotti dal tumore stesso o dall'organismo in risposta alla presenza del tumore. I marcatori tumorali possono essere di aiuto nelle diagnosi oppure funzionare da indicatori dell'efficacia della terapia. Spesso sono associati ad una serie di tumori. Ad esempio, l'enolasi neuro specifica (NSE) è positiva in vari tipi di neoplasie, in particolare il neuroblastoma; i livelli di alfa feto proteina (AFP) sono particolarmente alti in pazienti affetti da neoplasie della linea germinale.

Marion (operazione di): denominazione che indica due tipi di intervento chirurgico:
a)intervento diretto a impedire la retroversione dell'utero e consistente in un tramezzamento del cavo del Douglas;
b)rifacicitura del collo vescicale, nell'incontinenza urinaria, con la sutura dopo ravvivamento del tessuto fibroso che circonda il collo dell'uretra.

Massetere: muscolo che chiude la bocca responsabile principale della masticazione.

Massoterapia: uso del massaggio come mezzo terapeutico.

Mastalgia: dolore alla mammella.

Mastectomia: asportazione chirurgica totale o parziale della mammella.

Mastectomia radicale (o mastectomia secondo Halsted): tale tipo di intervento chirurgico comporta l'asportazione della mammella, dei muscoli pettorali, di tutti i linfonodi ascellari e di porzioni di cute e di tessuto adiposo. Tale tecnica chirurgica è ormai in disuso.

Mastectomia radicale modificata: tale operazione consiste nell'asportazione dell'intera mammella, della maggior parte dei linfonodi ascellari e spesso del rivestimento dei muscoli pettorali. Il muscolo pettorale piccolo viene inoltre rimosso per permettere l'asportazione dei linfonodi.

Mastectomia segmentaria: operazioe chirurgica che porta all'asportazione del tumore e di una più estesa quantità di tessuto circostante. Occasionalmente viene asportata anche una parte del rivestimento dei muscoli pettorali e in alcuni casi i linfonodi ascellari.

Mastectomia sottocutanea: asportazione della ghiandola mammaria rispettando la cute soprastante ed il complesso areola-capezzolo.

Mastectomia totale (o semplice): operazione chirurgica che porta all'asportazione dell'intera mammella. Talvolta vengono asportati anche i linfonodi ascellari.

Mastelcosi: ulcerazione della mammella.

Mastite: infiammazione della mammella.

Mastocondroma: tumore cartilaginoso della mammella.

Mastomenia: emorragia mammaria.

Mastopatia: qualsiasi malattia della ghiandola mammaria.

Mastostomia: incisione di una mammella per drenare una cisti o per estrarre un pezzetto di tessuto per l’esame microscopico.

Matrice Extracellulare: è una sostanza base costituita da fibre; è materiale amorfo, tipo gel, che riempie gli spazi intracellulari con fluidi e glicoproteine.

Maxillofacciale: riferito alla mascella o al viso.

Maxillotomia: incisione chirurgica della mascella.

Mazindolo: farmaco anoressico.

Meato: passaggio, orifizio. Si dice di un canale o del suo orifizio ed anche di uno spazio compreso tra due pareti.

Meatotomia: incisione del meato uretrale per allargare l’orifizio.

Mecismo: abnorme lunghezza del corpo.

Meconio: sostanza che si accumula nell’intestino del feto e viene espulsa 24 ore dopo la nascita.

Mediastino: cavità interposta tra due parti principali di un organo.

Medicamento: vedere Farmaco.

Medicazioni avanzate: materiale di copertura con caratteristiche di biocompatibilità. Definite anche occlusive poiché realizzano un ambiente umido.

Medicina (o Medicinale): vedere Farmaco.

Medullite: infiammazione del midollo.

Mefitico: che emette odore sgradevole.

Megacefalico: testa di enorme grandezza.

Megacolon tossico: grave complicanza della colite ulcerosa (molto raramente anche della colite di Crohn) caratterizzata da dilatazione acuta del colon e che può portare a perforazione.

Megaesofago: dilatazione enorme dell’esofago.

Megalencefalia: grandezza abnorme del cervello accompagnata da ritardo mentale.

Meiosi: divisione a metà del numero dei cromosomi, in una cellula riproduttiva.

Melanemia: presenza di pigmento scuro nel sangue, da cui deriva colorazione nera del sangue stesso.

Melanina: pigmento scuro da cui deriva il colore della pelle, dei peli e la coroide dell’occhio.

Melanoblastoma: tumore contenente melanina.

Melanocita: cellula specializzata presente nella cute e nell'occhio che produce un particolare pigmento detto melanina. La melanina è il pigmento che aiuta a proteggere la pelle dai raggi solari dannosi (gli ultravioletti), inoltre conferisce alla cute e all'iride il proprio colore. Spesso isole di melanociti possono apparire sulla pelle sotto forma di nei.

Melanoma: tumore maligno della cute contenente grande accumulo di melanina.

Melanonichia: pigmentazione nera delle unghia.

Melanosi: eccessivo accumulo di pigmento nero nelle varie parti del corpo.

Melanuria: presenza di melanina nelle urine.

Melena: emissione di sangue con le feci, che assumono un colorito nerastro simile a quello della pece.

Melite: infiammazione della guancia.

Melitemia: abnorme concentrazione di zuccheri nel sangue.

Membrana cellulare: la superficie che racchiude la cellula, composta da un doppo strato di lipidi e proteine. La membrana contiene molte proteine e altre sostanze, come gli zuccheri, importanti nel riconoscimento fra cellule, e recettori che captano i segnali provenienti dall'esterno.

Meningi: le tre membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale.

Meningioma: tumore a crescita lenta delle meningi.

Meningite: infiammazione delle meningi del midollo spinale o dell’encefalo. Può essere fatale.

Meningocele: ernia delle meningi, a causa di una malformazione congenita.

Meningococco: batterio responsabile della meningite cerebrospinale.

Meniscite: infiammazione di una cartilagine interarticolare, in particolare il menisco del ginocchio.

Menopausa: periodo in cui si blocca definitivamente il flusso mestruale.

Menorragia: eccessivo flusso mestruale.

Menorralgia: mestruazione particolarmente dolorosa.

Menostasi: cessazione della mestruazione.

Mentulagra: erezione involontaria del pene, a volte in posizione ricurva.

Mepazina: farmaco antipsicotico.

Meralgia: dolore alla coscia.

Mercaptopurina – 6: farmaco che deprime la risposta immune usato nella terapia delle I.B.D. che non rispondono al trattamento con altri farmaci. Riduce o elimina la dipendenza dai corticosteroidi.

Merergasia: disturbo mentale. Instabilità emotiva.

Merkel, tumore di: il tumore a cellule di Merkel (noto anche come cancro trabecolare o cancro neuroendocrino della pelle) è una rara forma di cancro che si sviluppa sulla pelle o subito al di sotto di essa. Questi tumori si possono sviluppare a qualsiasi età, ma mostrano un picco di insorgenza tra i 60 e gli 80 anni. Sono più frequenti tra i bianchi e le sedi di insorgenza più comuni sono il viso, il cuoio capelluto o altre zone ad alta frequenza di esposizione ai raggi solari

Mesalazina:  nome generico del 5-ASA, parte attiva della salazopirina.

Mesenchima: reticolo cellulare diffuso che dà origine ai tessuti connettivi, ai vasi sanguigni, al sistema linfatico e alle cellule del sistema reticoloendoteliale.

Mesentere: parte del peritoneo che avvolge l’intestino tenue e lo connette alla parete posteriore addominale.

Mesocordia: localizzazione del cuore sulla linea mediana del torace.

Mesocordone: parte del cordone ombelicale attaccata alla placenta.

Mesometrite: infiammazione della muscolatura uterina.

Mesoneurite: infiammazione di un nervo o di un vaso linfatico.

Mesotenar: muscolo adduttore del pollice.

Meta analisi: è il momento in cui vengono raggruppati i dati di una serie di studi in maniera da ottenere un’evidenza statistica a favore o contro una certa ipotesi scientifica.

Metabarbitale: anticonvulsionante della classe dei barbiturici.

Metabolismo: termine che indica tutti i processi chimici che avvengono nell’organismo e che riguardano la formazione di sostanze nuove o la scomposizione di altre per sviluppare energia. I processi metabolici forniscono l'energia necessaria a mantenere in vita l'organismo quando è in stato di riposo, garantendo funzioni e condizioni come la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, la ricostruzione di tessuti danneggiati. L'energia prodotta dal metabolismo deriva dal processo di digestione dei cibi.

Metabolizzare: utilizzare nel corso dei processi metabolici: vedere Metabolismo.

Metabolizzatori lenti: persone che non metabolizzano rapidamente tolterodina a causa dell'assenza dell'isoenzima citocromo P450 2D6 (il 7 per cento circa delle popolazioni caucasiche manca di questo isoenzima). I metabolizzatori lenti metabolizzano tolterodina tramite un altro isoenzima del citocromo P450 (citocromo P450 3A4). Benché nei metabolizzatori lenti la via metabolica di tolterodina non sia stata ancora completamente chiarita, si formano basse concentrazioni di N-dealchil carbossil metabolita. Avendo quest'ultimo una scarsa attività, si ritiene che nei metabolizzatori lenti solo la concentrazione plasmatica libera di tolterodina sia responsabile dell'effetto terapeutico.   

Metabolizzatori veloci: pazienti che metabolizzano velocemente tolterodina mediante l'isoenzima 2D6 del citocromo P450 a tre principali metaboliti: il 5-idrossimetil metabolita (DD 01), il 5-carbossil metabolita e l'N-dealchil carbossil metabolita. Di questi metaboliti, sembra che solo il DD 01 contribuisca all'effetto terapeutico e nei metabolizzatori veloci è proprio la concentrazione plasmatica libera di tolterodina e DD 01 a essere in correlazione con l'effetto terapeutico. 

Metacarpo: le cinque ossa che compongono una mano.

Metaciesi: gravidanza extrauterina.

Metadone: analgesico con le stesse proprietà del metadone.

Metafisi: parte di un osso lungo in fase di crescita.

Metafisite: infiammazione a livello della metafisi di un osso.

Metafrenia: condizione mentale che porta a dimenticarsi dei propri affetti più cari per conseguire un obiettivo personale.

Metalloterapia: terapia di una malattia mediante l’applicazione di metalli sulla parte da curare.

Metastasi: si verifica quando il tumore si è diffuso a parti del corpo diverse dal sito primario di insorgenza. Le lesioni metastatiche (o secondarie) possono essere regionali o a distanza rispetto al tumore primitivo.

Metastasi tumorale: riproduzione di un tumore a ditanza dal luogo originario di insorgenza a causa della diffusione di cellule tumorali.

Metatarso: area del piede compresa tra il tarso e le falangi.

Metenamina: farmaco antisettico delle vie urinarie.

Metencefalo: parte dell’encefalo dell’embrione da cui avrà origine il cervelletto e il ponte.

Meteorismo: tensione della parete addominale dovuta ad un eccesso di gas nello stomaco e nelle anse intestinali.

Meteoropopatia: disturbo psicofisico, dovuto ai cambiamenti delle condizioni climatiche.

Methotrexate: farmaco che deprime la risposta immune usato nella terapia delle M.I.C.I. che non rispondono al trattamento con altri farmaci.

Metonimia: disturbo del linguaggio in cui un soggetto usa al posto di una parola un’altra dal significato approssimativo.

Metopago: due gemelli siamesi uniti a livello della fronte.

Metralgia: dolore uterino.

Metratomia: incisione chirurgica dell’utero.

Metrectopia: utero fuori posto rispetto alla posizione normale.

Metrite: infiammazione dell’utero.

Metrorragia: emorragia dell’utero.

Metrostenosi: restringimento dell’utero.

Mezzo di contrasto: è una sostanza opaca ai raggi x che serve a visualizzare meglio i visceri cavi.

Mialgia: dolore muscolare.

Miasi: condizione patologica conseguente a infestazione da parte di larve di mosche, può essere cutanea, ma anche riguardare organi interni.

Miastenia: astenia muscolare con eccessivo affaticamento.

Miatonia: perdita del tono muscolare.

Micetemia: presenza di funghi nel sangue.

Micetoma: sindrome causata da alcuni tipi di funghi caratterizzata da edema e da fistole multiple soprattutto sugli arti inferiori.

Micologia: scienza che studia i funghi.

Micosi: qualsiasi malattia provocata da funghi.

Microbo: minuscola forma di vita unicellulare in grado di causare putrefazione e malattie ad un organismo.

Microcefalo: individuo con una testa particolarmente piccola.

Microcitemia: anemia dovuta alla presenza nel sangue di molti microciti.

Microcito: globulo rosso dalle dimensioni molto piccole.

Microcoria: eccessiva riduzione della pupilla.

Microdontismo: eccessiva piccolezza dei denti.

Microfobia: terrore nei confronti dei microbi.

Microplasia: nanismo.

Microrganismo: organismo generalmente unicellulare visibile solo al microscopio.

Microsomia: proporzioni del corpo piccole ma armoniche.

Midollo: tessuto molle localizzato nelle cavità delle ossa lunghe.

Midollo allungato: parte inferiore del tronco cerebrale che unisce il midollo spinale al cervello. Qui sono localizzati i centri autonomi che controllano funzioni quali, per esempio, la frequenza cardiaca, la respirazione e la deglutizione.

Midollo osseo: è il materiale di consistenza spugnosa che riempie gli spazi interni dell'osso. È il luogo dove viene prodotta la gran parte delle cellule del sangue come i globuli rossi. Durante la terapia antitumorale, alte dosi di chemio o di radioterapia possono ledere il midollo osseo.

Midriatico: farmaco che dilata la pupilla. I farmaci anticolinergici, per esempio l'atropina, producono questo tipo di effetto, che si puó accompagnare a fotofobia.  Talvolta i farmaci midriatici possono indurre il glaucoma.

Mielina: sostanza che ricopre e protegge le fibre nervose.

Mielite: infiammazione del midollo osseo.

Mieloma: tumore del midollo osseo.

Mielomalacia: rammollimento del midollo spinale.

Mielosclerosi: sclerosi del midollo spinale.

Mielosi: malattia degenerativa del midollo spinale.

Mielotomia: incisione delle fibre nervose del midollo spinale.

Milio: piccoli cisti bianche contenenti cheratina.

Minzione: processo con cui l'urina viene espulsa dall'organismo.  Evacuazione a getto, attraverso il meato urinario, dell'urina contenuta nella vescica.

Minzione riflessa (reflex incontinence): caratterizzata dalla perdita di grandi volumi di urina associata all'assenza del consueto stimolo alla minzione. Tale tipo di incontinenza è generalmente associato a lesioni midollari.

Miobradia: lenta reazione muscolare in risposta ad una stimolazione.

Miocardio: strato medio della parete cardiaca costituito dal muscolo cardiaco.

Miocele: ernia muscolare.

Miodistonia: alterazione dl tono muscolare.

Miodistrofia: distrofia muscolare con difficoltà motorie.

Mioedema: rigonfiamento di un muscolo in seguito di un trauma.

Miogelosi: indurimento di una parte del muscolo.

Miolisi: degenerazione e distruzione del tessuto muscolare.

Mioma: tumore muscolare.

Miomectomia: rimozione chirurgica di una parte del muscolo.

Miometrio: parte muscolare dell’utero.

Miopia: difetto della vista gli oggetti possono essere visti bene solo se vicini.

Miorressi: lacerazione muscolare.

Miosalpingite: infiammazione dl tessuto muscolare della tuba di Falloppio.

Miosi: contrazione della pupilla.

Miospasmo: contrazione spastica muscolare.

Mioterapia: tecnica per alleviare gli spasmi muscolari attraverso esercizi correttivi

Miotico: farmaco che è in grado di far restringere la pupilla. I farmaci oppiacei, come per esempio la morfina hanno un effetto miotico: infatti le pupille di chi è sotto l'azione di questo tipo di farmaci diventano piccolissime. Talvolta si ricorre appositamente a farmaci miotici per indurre il restringimento della pupilla, per esempio nella cura dei glaucoma.

Miringe: membrana timpanica.

Miringite: infiammazione della membrana timpanica.

Misandria: repulsione nei confronti dei maschi.

Misantropia: repulsione nei confronti del genere umano.

Misofilia: attrazione morbosa erotica per le escrezioni corporee.

Misopedia: repulsione nei confronti dei bambini o degli adolescenti.

Mitocondrio: i mitocondri sono organelli microscopici presenti all'interno di ogni cellula, in cui avvenono le reazioni che portano alla produzione di energia. I mitocondri si possono quindi paragonare a delle "centrali energetiche" per il fabbisogno della cellula. I mitocondri contengono al loro interno del DNA (il DNA mitocondriale) in cui sono preseni alcuni geni importanti per il funzionamento stesso dell'organello. Le malattie mitocondriali sono malattie genetiche in cui è alterato il funzionamento dei mitocondri. Alcune malattie mitocondriali sono dovute ad alterazioni nei geni contenuti nel nucleo cellulare, altre ad alterazioni nei geni contenuti nel DNA mitocondriale.

Mitofobia: paura morbosa di dire il falso.

Mitridatismo: immunità da veleno dovuto all’assunzione di dosi sempre più massicce.

Mixoma: tumore benigno delle mucose.

Mixorrea: eccessive secrezioni di muco.

MMG: medico di medicina generale.

Mogifonia: difficoltà nell’emissione della voce.

Mogilalia: balbuzie.

Mongolismo: sindrome di Down.

Moniliasi: infezione cutanea o delle mucose causata da funghi.

Monitoraggio: controlli nel tempo.

Monoblasto: cellula da cui si origina un monocita.

Monocefalo: mostruosità fetale in cui i due gemelli appaiono duplicati per tutte le parti del corpo tranne che per la testa.

Monocita: leucocita dotato di capacità fagocitarie. Costituisce la prima linea di difesa nei processi infiammatori, inglobando antigeni estranei e residui cellulari.

Monocromatismo: difetto visivo che impedisce di distinguere i colori.

Monofagia: consuetudine a consumare un solo pasto.

Mononucleosi: eccesso di leucociti mononucleari presenti nel sangue.

Monoparesi: paralisi di una sola parte del corpo.

Monorchidia: presenza nello scroto di un solo testicolo.

Monospermia: fecondazione dell’uovo da parte di un solo spermatozoo.

Morbilità: carattere di ciò che è morboso; stato di malattia. Conseguenza delle condizioni che espongono un individuo o un gruppo di individui alla malattia. Coefficiente di morbilità o morbilità, rapporto tra il numero delle giornate di malattia rilevate durante un determinato periodo di tempo e il numero degli esposti al rischio di malattia.

Mortalità: il tasso di mortalità viene calcolato dividendo il numero di persone morte a causa di una certa malattia durante un certo periodo per il numero di persone a rischio.

Motoneurone: cellula nervosa che, se stimolata, causa movimento, secrezione o altra attività in una struttura che non è nervosa.

Mucillagine: sostanza di origine vegetale che si gonfia a contatto con l’acqua, usata nel trattamento della stipsi.

Muco: liquido vischioso biancastro e gelatinoso costituito dalle membrane mucose e dalle ghiandole.

Mucolitico: farmaco che fluidifica le secrezioni di muco nelle vie aeree.

Mucosa: rivestimento interno dell’intestino.

Mucosa alveolare: mucosa sita tra la gengiva e il muccabucal fold.

Mucosite: infiammazione di una mucosa.

Mucostatico: che ha proprietà di arrestare il muco.

Muffa: organismo appartenente alla famiglia dei funghi parassiti o saprofiti che producono muffa.

Muscolatura liscia: una forma specializzata di muscoli che circondano gli organi dell’apparato digerente (esofago, stomaco ed intestino).

Muscolo detrusore: strato della parete vescicale formato da fibre muscolari lisce e tessuto connettivo che di solito si contraggono solo quando l'evacuazione viene iniziata volontariamente.

Muscolo elevatore dell'ano: muscolo principale del pavimento pelvico che aiuta a sostenere e stabilizzare il contenuto della cavità addominale e a resistere agli aumenti della pressione intraddominale.

Mutazione: modificazione dell'informazione genetica contenuta in un gene. Le mutazioni consistono in alterazioni del DNA, e possono essere dovute a:
 perdita o sostituzione di una base nucleotidica (detta mutazione puntiforme o sostituzione nucleotidica);
 perdita di poche basi nucleotidiche (microdelezione) o di un tratto di DNA più lungo (delezione);
 rottura e unione di pezzi provenienti da cromosomi diversi (traslocazione).
A seconda del gene colpito, le mutazioni si trasmetteranno poi con modalità autosomica dominante, autosomica recessiva o legata al sesso.