| Salute |
| Arte e Cultura |
| Enti & Associazioni |
| News |
| Tempo Libero |
| Glossario Medico |
| Download |
| Gallery |
| alexis | 11 May 2008 |
| tekey264 | 06 May 2008 |
| michelangela | 27 Apr 2008 |
| intersales | 26 Apr 2008 |
| robochi | 17 Apr 2008 |
| linx | 186 |
| naniello | 54 |
| ACCVEL | 26 |
| winner8 | 19 |
| Scricchioletto | 11 |
| Psicologia: adolescenti più egoisti degli adulti |
|
|
|
''Le strategie del pensiero mutano con l'eta' - ha spiegato Sarah-Jayne Blakemore dell'Ucl - man mano che si cresce, si usa di piu' o di meno la stessa area cerebrale per prendere decisioni circa le nostre azioni. La differenza sostanziale sta nella distribuzione dell'attivita' di pensiero, che si sposta dalla parte posteriore del cervello, quando si e' giovani, a quella frontale, quando si e' adulti''. Il fatto che i ragazzi usino di meno la parte mediana quando devono decidere cosa fare, continua la neuroscienziata, ''implica che sono meno propensi a pensare a come loro stessi e le altre persone si sentirebbero in conseguenza delle loro azioni''. In sostanza quando un teenager deve decidere che fare in una data situazione, la domanda che lo guida e' ''cosa farei?'', mentre per gli adulti e' ''cosa dovrei fare, considerando sia come mi sentirei io che le persone attorno a me in conseguenza della mia decisione?''. Nello studio e' stato chiesto ad adulti e ragazzi, mentre il loro cervello veniva fotografato con la risonanza magnetica, come si sarebbero comportati in una data situazione. Anche se le risposte erano simili, si e' visto che la corteccia prefrontale mediana era decisamente piu' attiva negli adulti, mentre nei ragazzi era piu' reattiva l'area posteriore, nota anche come solco temporale superiore, adoperata per prevedere le azioni future sulla base di quelle passate. Quindi, anche se gia' da bambini si inizia a pensare alla condizione mentale delle altre persone, piu' o meno dall'eta' di cinque anni, la ricerca mostra che la base neuronale di questa capacita' continua a svilupparsi e arriva a piena maturazione trascorsa l'infanzia. ''La relativa difficolta' che possono avere gli adolescenti - ha concluso Blakemore - nel capire i punti di vista degli altri, forse dipende sia dal fatto che si tratta di un'area cerebrale che deve completare ancora il suo sviluppo sia dalla maggiore esperienza 'sociale' degli adulti. Cambiamenti dunque non ormonali, ma neuronali, che avvengono all'improvviso''. Fonte: Ansa |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| » alexis 11 ore 31 min 2 sec fa |
| » alex 1 giorno 18 ore 21 min 29 sec fa |
| » tekey264 5 giorni 22 ore 53 sec fa |
| » winner8 7 giorni 4 ore 26 min 44 sec fa |
| » michelangela 14 giorni 14 ore 57 min 4 sec fa |