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Gli studenti degli istituti superiori di Reggio Emilia si prenderanno cura dei loro coetanei disabili. E' il progetto "studenti-tutors", promosso dalla Provincia di Reggio Emilia che ha stanziato 154.650 euro. Nel corso dell'anno scolastico, 188 studenti aiuteranno i loro compagni in difficoltà, sia in classe, durante le lezioni o nelle attività di laboratorio, sia nei compiti a casa o nel tempo libero. "L'obiettivo - spiega l'assessore provinciale all'Istruzione, Gianluca Chierici - è quello di rendere le scuole luoghi di vera inclusione, promuovendo da un lato il protagonismo sociale e lo spirito solidaristico dei giovani, e dall'altro il ruolo essenziale della scuola nel rispondere a bisogni educativi particolari".
Gli studenti tutors, per il loro impegno nei confronti di loro compagni disabili, riceveranno un compenso – simbolico - di 8 euro all'ora, per un ammontare massimo di 100 ore di impegno per ciascuno. Gli istituti scolastici coinvolti sono in totale 21, di cui 4 in provincia di Modena per attività di tutoraggio, che riguardano sei studenti disabili reggiani, ma frequentanti scuole superiori di Sassuolo, Modena e Carpi.
Fra le 21 scuole coinvolte nel progetto, quelle a cui è stato assegnato il maggior numero di tutors sono il Motti, che vedrà 36 studenti coinvolti nell’attività, lo Jodi con 22 tutors per altrettanti studenti, l'Ipsia Lombardini dove saranno 20 i ragazzi seguiti da tutors, mentre al Russel di Guastalla saranno 18 e al Gobetti di Scandiano 16.
“L'importanza di questo progetto e l'insostituibilità di queste figure – sottolinea ancora l’assessore Chierici -, grazie alle quali gli studenti disabili possono costruire relazioni amicali, viene rimarcata dalle numerose richieste che ogni giorno giungono alla Provincia da parte delle scuole”.
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